Sanihelp.it – Sono in aumento le richieste delle ultrasettantenni che cedono alla tentazione di un ritocchino per sembrare più giovani, ma con un effetto naturale. Un fenomeno nuovo, ma sempre più diffuso: negli ultimi tre anni è aumentato del 30%.
Se per l’Italia si tratta di una tendenza recente, in America si registra già da una decina d’anni. Dal 1997 al 2000, secondo i dati dell’American Society for Aesthetic Plastic Surgery (Asaps), gli over 65 sono aumentati del 352% continuando a crescere: dal 2003 al 2008 i trattamenti cosmetici over 65 sono aumentati del 61%.
I segni dell’età che più disturbano sono le borse palpebrali, le palpebre che calano e le rughe profonde intorno agli occhi e nelle guance. Pure gli uomini over 70 si affacciano alla porta della chirurgia estetica, ma in percentuale molto ridotta rispetto alle signore. Gli interventi più richiesti sono blefaroplastica superiore e inferiore, che permettono di ottenere risultati naturali, senza cicatrici visibili, con la garanzia di almeno 10 anni di durata. Molto apprezzati sono i trattamenti con tossina botulinica che, se ben dosata, evita di creare visi immobili in maniera artificiale e permette di alleggerire le rughe più profonde e di ridurre i segni del tempo intorno agli occhi.
Richieste anche piccole infiltrazioni di acido ialuronico per addolcire le rughe delle guance, i solchi tra guance e naso, la zona delle labbra. Ci sono poi settantenni con condizioni di invecchiamento dello sguardo più marcate che possono interferire con una corretta funzione visiva, come la ptosi palpebrale o il rilassamento delle palpebre inferiori (il cosiddetto ectropion) che può causare lacrimazione, rossore oculare e fastidio intenso. In questi casi i pazienti affetti approfittano della necessità funzionale per ottenere anche effetti estetici.
L’età, in sé, non è una controindicazione alla medicina o alla chirurgia estetica, anche se è necessaria qualche accortezza in più. Le tecniche utilizzate sono sempre meno invasive e grazie a questo si evitano decorsi post-operatori troppo lunghi o stressanti. Una scrupolosa valutazione pre-operatoria e la corretta esecuzione dell’intervento chirurgico da parte di un medico ultra-specialista, se possibile rendono i risultati per una paziente di 70 anni del tutto sovrapponibili a quelli di una quarantenne.