Sanihelp.it – Sono stati compiuti importanti progressi nella lotta contro la malaria, in particolare in Africa, dove la malattia è maggiormente diffusa, ma occorre fare di più per affrontare questa piaga a livello mondiale: è quanto ha affermato l’UNICEF in occasione della Giornata mondiale sulla malaria che si è celebrata il 25 aprile, in cui è stato presentato un nuovo rapporto congiunto.
I dati presentati nel rapporto Malaria and Children, Progress in Intervention Coverage, realizzato congiuntamente della Roll Back Malaria Partnership (RBM) e dal Fondo mondiale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria, mostra importanti segnali di progresso in tutta l’Africa nella lotta contro la malaria, in particolare per quanto riguarda l’aumento nella distribuzione di zanzariere trattate con insetticida. Dal 2004 al 2008 il numero di zanzariere prodotte in tutto il mondo è più che triplicato, passando da 30 a 100 milioni.
L’aumento degli interventi su vasta scala ha portato alla diminuzione dei casi di malaria e dei decessi dovuti alla malattia nelle strutture sanitarie in molti paesi, tra cui l’Eritrea, il Ruanda, lo Zambia e il Madagascar. Questa riduzione ha comportato ulteriori vantaggi: ospedali e cliniche meno affollate e un minor numero di assenti nei posti di lavoro e nelle scuole.
Tuttavia, ogni anno, questa malattia uccide ancora, secondo le stime, un milione di persone, la maggior parte dei quali sono bambini africani. La malaria colpisce ogni anno 50 milioni di donne in gravidanza, causando anemia materna, sottopeso dei bambini alla nascita e persino mortalità materna.
Restano poco più di 600 giorni allo scadere del 31 dicembre 2010, termine ultimo per tutti i paesi endemici per raggiungere una copertura universale con interventi essenziali per il controllo della malaria. Il rapporto indica che adesso ci sono fondi disponibili per permettere all’Africa di raggiungere questo obiettivo.