Sanihelp.it – I pomodori non sono verdure, ma frutti. Le loro proprietà anticancro sono legate in particolare alla presenza del licopene, un pigmento responsabile del rosso colore. Per ottenere le maggiori concentrazioni di licopene è necessario cuocere il pomodoro, perché viene liberato dal riscaldamento delle cellule del frutto; ancora meglio sarebbe se la cottura avvenisse in presenza di molecole grasse, come nel caso dell’olio dell’oliva.
Il licopene è efficace nella prevenzione del cancro della prostata, come dimostrano alcuni studi di laboratorio su colture cellulari e alcuni studi epidemiologici.
Sebbene il meccanismo di azione del licopene non sia del tutto noto, è certo che si tratti di un potente antiossidante.
I funghi fanno parte della tradizione culinaria italiana, soprattutto di quella del nord. Diversi studi epidemiologici hanno rilevato le proprietà anticancro di questi vegetali. Gli effetti anticancro dei funghi sono legati alla presenza di alcuni polisaccaridi, come il lentinano. Alcune sperimentazioni lo hanno introdotto nella chemioterapia dei tumori del colon e dello stomaco, aumentando la durata di vita dei pazienti.
L’orecchione e i comunissimi champignon de Paris, che si usano crudi in insalata, cotti o sott’olio, ne sono ricchissimi.