Advertisement
HomeNewsNon restiamo imbottigliati

Non restiamo imbottigliati

Acqua potabile o acqua minerale?

Sanihelp.it – Via i pregiudizi: l’acqua del rubinetto è di buona qualità nelle maggiori città italiane. Eccellente a Potenza e Campobasso, e in altre otto città del centro-sud. Bocciata solo l’acqua di Reggio Calabria, per infiltrazioni di sale oltre i limiti consentiti.


L’associazione indipendente di consumatori Altroconsumo ha verificato le caratteristiche che rendono un’acqua di qualità, come durezza, residuo fisso, sodio, cloriti, nitrati. E anche la sicurezza, controllando in laboratorio se vi fossero inquinanti tra i più insidiosi e incriminati, come metalli pesanti, pesticidi e solventi. Vagliata anche l’eventuale presenza di interferenti endocrini, nuovi contaminanti che potrebbero interferire sul sistema ormonale.
Tutto in regola. Per questo è partita la campagna Bevi l’acqua di casa: informazioni pratiche, servizi interattivi per sfatare luoghi comuni sull’acqua del rubinetto.

Secondo l’associazione, non bere l’acqua di casa significa rinunciare a un prodotto buono, equilibrato perché oligominerale e super-economico: costa 250 volte meno che l’acqua griffata e venduta in bottiglia.

D’altra parte, la pubblicità incalza e invoglia, presentandoci l’acqua minerale come una fonte di salute e addirittura di bellezza. Nessuna informazione invece viene diffusa sulla qualità dell’acqua che esce dal rubinetto di casa. La verità è che l’acqua minerale non è migliore dell’acqua potabile.

Spot e manifesti giocano su alcuni concetti chiave come la scarsa presenza di sodio o il residuo fisso molto basso. Ora, chi deve osservare una dieta povera di sodio, come gli ipertesi, non è certo dell’acqua che deve preoccuparsi, ma semmai dell’alimentazione, e comunque l’acqua potabile fornita dalla maggior parte degli acquedotti ha livelli di sodio contenuti.

Quanto al residuo fisso, che testimonia la quantità dei vari sali disciolti (sodio, potassio, magnesio, cloruri, solfati, bicarbonati), sulle etichette è riportato come valore a 180 °C. L’ideale per il consumo quotidiano è un’acqua oligominerale, con un residuo fisso inferiore ai 500 mg/l. Nelle inchieste condotte da Altroconsumo nessun campione prelevato dal rubinetto superava i 700 mg/l: l’acqua offerta dall’acquedotto, quindi, è quasi sempre comparabile all’oligominerale.

Potremmo fare altri esempi, ma il concetto resta lo stesso: la qualità dell’acqua potabile italiana è buona, non ci sono motivi fondati per ritenere l’acqua minerale più salutare. Ciò non significa che l’acqua in bottiglia non sia di buona qualità.
Bere una o l’altra è una scelta soprattutto di gusto, legata al sapore ed eventualmente alla voglia di bollicine. Nessuna virtù e nessun rischio: bere dalla bottiglia o dal rubinetto fa una notevole differenza solo per il portafoglio.

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...