Sanihelp.it – Non sempre si riesce a curare la vulvodinia, un disturbo che solo in America affligge 14 milioni di donne: è quanto sostiene uno studio condotto presso l’Università di Rochester a New York e pubblicato sulla rivista Obstetrics & Gynecology.
La vulvodinia è una condizione dolorosa che si instaura per motivi non del tutto chiari forse a causa di un’infiammazione del nervo alla base della vulva, a causa di disfunzioni ormonali o di disfunzioni dei muscoli del pavimento pelvico: in pratica le donne affette da questo disturbo provano un forte dolore nella zona genitale.
Per il trattamento del disturbo di solito si usano antidepressivi triciclici e lidocaina per uso topico perché questi trattamenti, in genere, producono u n miglioramento nella sintomatologia dolorosa.
Per lo studio in questione i ricercatori hanno diviso, in maniera random, 133 donne affette da vuvlodinia da almeno 3 mesi, in 4 gruppi: le donne del gruppo 1 hanno ricevuto un antidepressivo triciclico e una crema alla lidocaina, le donne del gruppo 2 hanno ricevuto un antidepressivo e una crema di placebo, le donne del gruppo 3 hanno ricevuto placebo e la crema alla lidocaina e le donne del gruppo 4 hanno ricevuto pillole di placebo e crema placebo.
Dopo 12 settimane di trattamento tutte le donne dei 4 gruppi hanno dichiarato di provare meno dolore a causa della loro vulvodinia.