Sanihelp.it – Queste gravidanze sono di fatto speciali e vanno seguite con un'attenzione particolare da parte del ginecologo. Le gravidanze gemellari non sono tutte uguali. Sappiamo tutti che ci sono gemelli “identici” e altri che non lo sono. Nel primo caso, i gemelli derivano da un singolo ovocita e da uno spermatozoo (gravidanza monozigotica); nel secondo caso, invece, nascono da due ovociti fecondati da due spermatozoi, perciò hanno patrimoni genetici diversi e possono essere di sesso diverso.
Ci sono inoltre le gravidanze gemellari in cui i fratelli “condividono” la stessa placenta (monocoriali) e quelle in cui ogni gemello ha la propria placenta (bicoriali).
Abbiamo già detto che le gravidanze gemellari vanno seguite con un particolare riguardo. Sono infatti gravidanze con un aumentato rischio di parto pretermine e di ritardo di crescita intrauterino.
La gravidanza monocoriale (una sola placenta) presenta i rischi maggiori e richiede controlli ecografici ogni due settimane. In questi casi si può infatti sviluppare una condizione particolare definita “sindrome da trasfusione feto-fetale”, in cui si crea uno squilibrio nel passaggio di sangue da un gemello all'altro, con possibili gravi ripercussioni sulla salute di entrambi.
Per quanto riguarda il parto, se al termine della gravidanza entrambi i gemelli sono in presentazione cefalica non c'è controindicazione al parto per via vaginale. Se invece uno o entrambi i gemelli non si trovano in presentazione cefalica, è senz'altro indicato un parto mediante taglio cesareo.
Due bebè in arrivo
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