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La vitamina D per non sviluppare il diabete di tipo 2

Sanihelp.it – Bassi livelli ematici di vitamina D possono aumentare il rischio di sviluppare diabete di tipo 2: è quanto sostiene uno studio condotto presso il Western Hospital di Melbourne e pubblicato sulla rivista Diabetes Care.


I ricercatori hanno seguito per circa 5 anni 5000 pazienti, nessuno affetto da diabete: durante il follow up 200 pazienti hanno sviluppato diabete di tipo 2.
Il diabete si è sviluppato di preferenza nei pazienti con livelli ematici di vitamina D al di sotto della norma: i ricercatori non sono riusciti a dimostrare perché bassi livelli di vitamina D determinano insorgenza di diabete, ma a parità di altri fattori di rischio quali la familiarità per la malattia, la circonferenza vita e l’età quelli con bassi livelli di vitamina D hanno evidenziato una propensione al diabete di tipo 2 aumentata del 57% rispetto alle persone con livelli ematici di vitamina D nella norma.

La vitamina D si produce all’interno dell’organismo umano per esposizione alla luce solare ed è contenuto anche in uova, salmone e merluzzo.
Una dieta sana ed equilibrata, tanto esercizio fisico restano le armi migliori contro il diabete di tipo 2: servono ulteriori studi per arrivare a capire se l’integrazione nutrizionale con vitamina D può essere un’arma in più contro il diabete di tipo 2.

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