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Addio gonfiore! 4 consigli

Gravidanza

Sanihelp.it – La gravidanza è un momento speciale nella vita di una donna, il corpo subisce molti cambiamenti e spesso è costretto a sopportare alcuni noiosi malesseri. L'apparato digerente è uno degli organi più interessati: si stima infatti che una donna incinta su tre sia infastidita da disturbi gastrointestinali, ritenuti fisiologici dagli esperti.


Si manifestano con: senso di nausea nel primo trimestre, sensazione di acido in bocca, particolarmente frequente a partire dagli ultimi tre mesi, e senso di pesantezza allo stomaco soprattutto dopo i pasti e che si manifesta con fastidiosi gonfiori e dolori addominali. Le cause del malessere sono imputabili all'ingrossamento dell'utero per la crescita del feto e ai picchi di progesterone in campo ormonale.

Il profilo ormonale è caratterizzato da picchi di progesterone che via via si fanno più netti e predispongono alla fisiologica lassità, un rilassamento del tono dello sfintere esofageo inferiore. Si tratta della valvolina posta in fondo all’esofago prima dell’inizio del cardias, la prima parte dello stomaco. Lo sfintere ha difficoltà a chiudersi bene e questo innesca il problema della risalita dei succhi gastrici e dei residui di cibo in esofago.

La dottoressa Lydia Soletti, specializzata in Chirurgia dell'Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva, spiega come convivere con i disturbi, senza ricorrere ai farmaci (sconsigliati in gravidanza): «Occorre attuare i rimedi, le regole alimentari e lo stile di vita che contrastano questi piccoli disturbi senza provocare danni al bambino e alla futura mamma. Il nostro organismo, peraltro, mette in atto il meccanismo fisiologico dell’ipersalivazione: la saliva, infatti, contiene un’alta percentuale di bicarbonato, che contrasta l’acidità che si forma in esofago con la risalita dei succhi gastrici».

Ecco allora quattro consigli anti-gonfiore:

1. Cibi sì e cibi no: consumare pasti leggeri e non abbondanti, limitare l’uso di fritti e condimenti ricchi di grassi come intingoli e sughi, che richiedono una digestione lunga e faticosa e possono predisporre al rallentamento dello svuotamento dello stomaco. Limitare e quando i disturbi si sono già manifestati eliminare i cibi acidi o che incrementano l’acidità: pomodori e salse di pomodori, spezie, agrumi, tè e caffè, menta e cioccolato, vino e alcolici.

2. Dopo i pasti: sia a pranzo sia a cena, non coricarsi subito dopo aver mangiato perché la digestione viene rallentata e, soprattutto, viene favorita la risalita dei succhi gastrici verso l’esofago. Far passare almeno un’ora tra la fine del pasto e il momento di coricarsi. Optare per una breve passeggiata subito dopo il pasto.


3. Relax: scegliere un cuscino che consenta di tenere la testa più elevata del solito, almeno di 20 centimetri.

4. Durante la giornata: non utilizzare un vestiario troppo stretto sulla vita che potrebbe esercitare una pressione sullo stomaco e favorire disturbi e dolori. Evitare gli sforzi di qualunque genere, anche soltanto spostare una borsa della spesa a stomaco pieno.

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