Sanihelp.it – L’età in cui si inizia a fumare corrisponde generalmente con il periodo adolescenziale o preadolescenziale. Nell’infanzia e nella fanciullezza i genitori rappresentano un punto di riferimento e un modello fondamentale per i bambini. Nella preadolescenza, invece, il loro ruolo va diminuendo a favore del crescente valore che viene attribuito ad altri adulti, spesso estranei, appartenenti ad ambienti diversi da quello famigliare e scolastico e, soprattutto, ai coetanei che acquistano un rilievo dominante. I ragazzi sentono fortemente la necessità di sentirsi accolti e accettati dal gruppo dei pari.
In molti casi, e in questo senso i media giocano un ruolo fondamentale, i ragazzi cercano dei veri e propri modelli di comportamento cui ispirarsi, esempi da emulare, facilmente identificabili nei personaggi del mondo della musica, dello sport, del cinema.
Sperimentare un comportamento adulto
Il fumo diventa per il figlio adolescente un modo per anticipare i tempi, una sorta di scorciatoia per sancire simbolicamente l’appartenenza al gruppo degli adulti.
Affermazione di indipendenza
Nell’adolescenza qualsiasi cosa possa facilitare la transizione verso l’indipendenza viene considerato attraente e desiderabile dai nostri figli, così che i ragazzi iniziano a fumare per rispondere alla necessità di affermarsi e rivendicare la propria autonomia di scelta.
Trasgredire le regole
Iniziare a fumare può rappresentare un comportamento volto ad affermare uno status sociale che non è ancora riconosciuto dalla società. È per questa ragione che spesso molti ragazzi, almeno all’inizio, cercano di fumare di nascosto.
Sottovalutare il rischio
I figli adolescenti non accettano volentieri gli ammonimenti dei genitori o degli adulti in generale sui rischi del fumo sulla salute: è molto difficile che un adolescente interiorizzi l’idea del pericolo per la salute fisica, della malattia o della morte ed è dunque altrettanto difficile che tutto ciò diventi per lui motivo di preoccupazione. I nostri figli associano l’atto di fumare ad alcuni vantaggi psicologici, come l’idea di maturità, indipendenza e successo sociale sottostimando il rischio della dipendenza indotta dalla nicotina. Credono infatti che sia più facile per loro smettere di fumare rispetto ad un adulto.