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Il rituale della buonanotte

Ti coccolo

Sanihelp.it – Se nel chiudere gli occhi il bambino non vede più le figure genitoriali, può avere paura di essere abbandonato, perché non ha ancora compreso che al suo risveglio mamma e papà saranno al suo fianco. Questo è uno dei motivi da cui origina la resistenza al sonno da parte dei bambini, motivo che non va sottovalutato, ma accolto e gestito in famiglia.


Per accompagnare il bambino al sonno in maniera serena, può essere utile costruire insieme un rituale della buonanotte, che sera dopo sera, gli sia d'aiuto nel rasserenarsi e addormentarsi tranquillamente. I gesti e riti saranno calibrati all'età del bambino, ogni momento della crescita ha le sue esigenze e le sue particolarità. Si passerà dal cullare al raccontare una storia, dal carillon vicino alla culla, al peluche tra le mani del bambino.

Ecco alcuni esempi:

Cambiare il pannolino prima di dormire e preparare il bambino al sonno: man mano che sarà più grande gli si laveranno viso, mani e dentini e gli si metterà il pigiamino.

– Stare insieme in cameretta, abbassare la luce e il tono della voce, mettere via i giocattoli e passare alle coccole.

– Consentire al bambino di portare con sè nel lettino un giochino: gli farà compagnia tutta la notte.

– Accompagnare le coccole con una ninna nanna, un carillon e con la lettura o il racconto di una fiaba per i bambini più grandi. Se si tratta di un neonato cullatelo dolcemente.


– Prima che si sia del tutto addormentato, il bacio della buonanotte è fondamentale.

– Se il buio totale può creare disagio, lasciate accesa una lucina o la luce del corridoio, socchiudendo la porta della cameretta.

– Accompagnate ogni fase del rituale, raccontando al bambino, con voce sommessa, cosa state facendo.

 

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