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Troppo sale sulle tavole degli ipertesi italiani

Sanihelp.it – Nonostante i continui avvertimenti il consumo di sale nelle tavole italiane risulta essere ancora troppo elevato. Secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità non bisognerebbe superare i 5 grammi di sale al giorno, mentre il consumo nella popolazione generale italiana adulta risulta pari a 11,2 grammi per gli uomini e a 8,5 per le donne.


Negli obesi il consumo di sale è ancora più alto di almeno un grammo e mezzo. Nei soggetti ipertesi il consumo di sale è inferiore ma ancora ben al di sopra delle raccomandazioni dell’OMS: 9,8 grammi al giorno per gli uomini e 7,8 per le donne.
È quanto emerge dallo studio Minisal presentato in occasione del XXVIII Congresso Nazionale della Società Italiana Ipertensione Arteriosa.

Non è sufficiente ridurre il sale a tavola e in cucina (preferendo sempre sale iodato), dicono gli esperti, in quanto i due terzi del consumo di sale è dovuto a quello aggiunto nel processo di preparazione industriale agli alimenti comprati già confezionati. È indispensabile avviare un processo di riformulazione di questi prodotti attraverso un negoziato globale con l’industria, tenendo presente anche l’opzione alternativa di un provvedimento legislativo. La parziale sostituzione del sale da cucina con i sostituti del sale (impoveriti in sodio e arricchiti in potassio) può essere d’aiuto ma non è la soluzione del problema.

Se si riuscisse a ridurre l’apporto giornaliero di sale attraverso un provvedimento di tipo dietetico e rispettare la quantità raccomandata dall’OMS, si potrebbero ridurre gli eventi cardiovascolari del 25-30%.

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