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Carenza di ferro e rischio trombosi

Sanihelp.it – È molto importante valutare attentamente la sideremia ovvero i livelli ematici di ferro nei pazienti predisposti alla trombosi venosa profonda, una patologia che comporta dolore e gonfiore delle gambe dovuta ad occlusione delle vene degli arti inferiori; se un trombo dalle gambe arriva ai polmoni vi può essere morte del paziente.


Ricercatori dell’ Imperial College di Londra hanno seguito 609 pazienti affetti da telangiectasia emorragica ereditaria, una patologia genetica che comporta sanguinamenti intestinali e del naso e che predispone fortemente ad eventi trombotici.
Si è visto che questi pazienti a causa dei continui sanguinamenti sono spesso affetti da anemia sideropenia, se però assumono regolarmente integratori a base di ferro per correggere l’anemia vedono ridursi significativamente anche il rischio di trombosi venosa profonda.

Gli autori dello studio nel lavoro di ricerca pubblicato sulla rivista Torax affermano che probabilmente, correggere la sideremia nella popolazione può ridurre il rischio di sviluppare trombosi profonda; servono però ulteriori studi sull’argomento per arrivare a trarre una conclusione di carattere così generale.

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