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La crisi favorisce il gioco d’azzardo

Sanihelp.it – La crisi economica in atto, l’incertezza sul futuro e la continua ricerca del benessere materiale fanno crescere il numero di italiani che sviluppa una dipendenza patologica da gioco. Lo afferma il Codacons, commentando le dichiarazioni di Fausto D'Egidio, segretario nazionale di Federserd.


Il rischio concreto, secondo l'associazione, è che, di questo passo, gesti folli ed estremi da parte di chi si indebita per il gioco d’azzardo diventino una realtà quotidiana, sfociando un una piaga sociale.

Nel 2011 la spesa degli italiani per il gioco pubblico è stata di 76,6 miliardi di euro, con un incremento del 24% sull'anno precedente.
In Italia si stimano circa 30 milioni di cittadini che ogni anno ricorrono ai giochi pubblici con vincite in denaro, e addirittura circa 2 milioni di utenti che presentano forme di dipendenza da gioco più o meno gravi.
A destare particolare preoccupazione sono anche i giochi digitali di nuova generazione (Skill games, Poker online, Casino) che hanno goduto di un incremento del 170% rispetto all'anno precedente.

Il Codacons si scaglia contro la decisione del Ministero dell'Economia di bloccare il decreto sulle ludopatie. Lo scorso dicembre il dicastero ha infatti comunicato alle Regioni e agli altri Ministeri interessati la sospensione dell’esame del decreto, provvedimento che – afferma l’associazione – è indispensabile per limitare il fenomeno delle dipendenze da gioco in Italia.

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