Sanihelp.it – Uno studio condotto presso la Warwick Medical School in Inghilterra e pubblicato sulla rivista Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry ha evidenziato come i bambini vittime di bullismo, ma anche i bulli stessi nella preadolescenza più degli altri sono propensi a pensare al suicidio e a mettere in pratica gesti autolesionistici.
I ricercatori hanno valutato i dati relativi a circa 6000 bambini di età compresa fra i 4 e i 10 anni, ricercando se erano vittime di atti di bullismo o se erano loro stessi dei bulli e quindi hanno analizzato i loro pensieri suicidi all’età di 11-12 anni.
Si è visto che i bambini vittime di atti di bullismo avevano una probabilità 6 volte maggiore rispetto ai bambini non toccati dal problema di pensare al suicidio.
Dall’analisi dei dati però, è emerso che gli stessi bulli pensano al suicidio e spesso attuano gesti autolesionistici.
Esiste quindi una relazione fra bullismo e suicidio, ma non è una relazione di tipo causa-effetto: di questa relazione però, devono tener conto gli operatori sanitari che devono pensare che in caso di bullismo c’è anche da far i conti con pensieri suicidi.