Sanihelp.it – Sfiducia, crisi dei valori, ridotto potere d’acquisto, insicurezza hanno portato nel 2012 gli italiani a essere i più pessimisti rispetto agli altri Paesi europei. La salute, al contrario, sembrerebbe resistere alle tensioni generate dalla crisi economica: 2 italiani su 3, infatti, dichiarano di mettere in atto strategie utili a mantenere e migliorare la salute, trovando un valido alleato negli integratori alimentari e in comportamenti e stili di vita più salutari. È questa la fotografia presentata da FederSalus, l’associazione più rappresentativa del settore degli integratori alimentari in Italia.
In un contesto di tensioni determinate dalla crisi che nel 2012 ha toccato oltre 7 famiglie su 10, il prendersi cura di sé sembra rappresentare un modo concreto per costruire un progetto positivo.
Promuovere e mantenere un buono stato di salute attraverso il consumo di integratori alimentari, unito a movimento e alimentazione più sana, rappresenta una giusta scelta per il 75% degli intervistati che afferma di aver fatto ricorso nel corso dell’anno ad almeno un prodotto/integratore per il benessere personale e per gestire piccoli disturbi.
Secondo i dati gennaio-dicembre 2012 sono state vendute 140,7 milioni di confezioni per un valore pari a 1.908,7 milioni di euro. Si è trattato principalmente di fermenti lattici, integratori per il controllo del peso, integratori salini, multivitaminici e sistemici capelli, acquistati prevalentemente in farmacia.
Gli italiani però sembrano non disdegnare l’acquisto nei super e ipermercati dove nel corso degli ultimi 12 mesi sono state vendute 22,5 milioni di confezioni. In calo, invece, l’acquisto in parafarmacia. Eppure il 10% dei consumatori dichiara di aver limitato gli acquisti anche nell’area degli integratori, per ottimizzare le spese, e pensa in futuro di ridurne ulteriormente il consumo.