Sanihelp.it – Se non eseguite a regola d’arte, le infiltrazioni di filler (una delle pratiche estetiche più diffuse al mondo, con 2,3 milioni di trattamenti nel 2014 nei soli States) possono causare cecità, ischemia e addirittura ictus. La notizia shock arriva dalla Food and Drug Administration statunitense, che nei giorni scorsi ha pubblicato sul suo sito una nota di sicurezza relativa alle evenienze negative che possono derivare dall’iniezione del filler nei vasi sanguigni.
Quindi le »punturine» sono pericolose? O lo sono diventate?
«Né una cosa, né l’altra – dice Fabrizio Malan, presidente della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, SICPRE -. La comunicazione della FDA specifica che si tratta di possibilità estremamente remote e causate da cattiva esecuzione. Come sempre, però, la sicurezza non viene dall’ignorare i rischi, ma dal fatto di conoscerli approfonditamente e di conseguenza mettere in atto tutte le misure per operare in sicurezza e intervenire nel modo più appropriato».
La FDA invita pertanto i medici che eseguono le infiltrazioni di filler a una serie di manovre, cautele e a informare scrupolosamente i pazienti sugli eventuali sintomi che possono rivelare l’avvenuta iniezione in un vaso sanguigno.
Sulla scorta di questo documento, la SICPRE ha aggiornato le linee guida sull’utilizzo dei filler, già depositate presso il Ministero della Salute, indicando come intervenire, con quali farmaci e in quali tempi. «È un documento a disposizione esclusivamente dei nostri soci, che possono farne richiesta». Tra le raccomandazioni della FDA per i medici, quella fondamentale è di iniettare il filler lentamente e con la minor pressione possibile. Per i pazienti, invece, l’imperativo è quello di informarsi, a iniziare dal training in fatto di filler del medico a cui ci si è rivolti.
«Le possibili evenienze negative – spiega Malan – derivano da iniezioni effettuate con troppa forza e attenzione insufficiente, che possono occludere una piccola arteria, impedendole di irrorare l’area nella quale sfocia; ma il filler può anche risalire nel vaso provocandone una vera e propria occlusione, con gravissime conseguenze».