Sanihelp.it – Un pacchetto di App in grado di sostituire progressivamente i vademecum e i manualetti che siamo abituati a vedere sulle scrivanie dei medici o nelle tasche dei loro camici. E il primo trattato organico, curato da un team multidisciplinare, che analizza i temi e le questioni legate alla cosiddetta sanità digitale. Sono due importanti novità che promettono di rivoluzionare il mondo delle cure mediche.
L'App si chiama Laborsadelmedico e il libro App medicali nella borsa del medico, curato dal professor Gianfranco Gensini, presidente della Società Italiana di Telemedicina e Sanità Elettronica, in collaborazione con il professor Velio Macellari e la dottoressa Ornella Fouillouze.
La prima raccoglie in un unico pacchetto di App gli strumenti necessari per far fronte a tutti i problemi della pratica clinica quotidiana, dal calcolo di punteggi o di dosaggi alla decisione dell’approccio terapeutico da seguire, per esempio, in caso di affezioni per cui esistono opzioni diverse o elementi amministrativi di cui tenere conto, come le note dell’Aifa. Inoltre, possono tornare utili per affrontare problemi infrequenti, le cui soluzioni possono essere rammentate o chiarificate con qualche rapido tap.
Le App medicali si inseriscono nel paradigma di assistenza sociosanitaria denominato dalla stessa Organizzazione mondiale della sanità mobile health o mHealth: un settore in rapida evoluzione, che ha le potenzialità di modificare drasticamente il sistema di erogazione dei servizi sanitari.
Queste App sono così performanti da essere equiparate a dispositivi medici: per questo devono essere identificate secondo le classi di rischio previste dalle direttive europee e sottoposte ai processi di certificazione. È importante, poi, tener conto dei problemi di privacy che il loro uso comporta secondo la normativa europea, tra l’altro perché i dati sensibili utilizzati su queste piattaforme vengono spesso immagazzinati in un cloud (spazio virtuale condiviso).
Inoltre, possono rivelarsi un valido mezzo di formazione per i diversi operatori della salute. In più, risiedendo su smartphone o tablet che devono esser connessi alla rete informatica dell’azienda sanitaria, impongono di rendere più sicuri, con appositi software, i dispositivi mobili, per loro natura molto vulnerabili.
Anche l’azienda sanitaria dovrà adottare idonee politiche gestionali per mantenere alto nel tempo il livello di security della sua rete. Le istituzioni centrali da parte loro dovrebbero elaborare strategie per governare il fenomeno mHealth non tanto come una tendenza spontanea del mercato, ma come una grande opportunità per rendere il sistema socio-sanitario più sostenibile ed efficace.
Tutte queste questioni sono affrontate nel manuale del professor Gensini. Attraverso 15 contributi, da parte di professionisti di diverse discipline – dal settore biomedicale all’informatica, fino alla ricerca e alla clinica – offre una visione approfondita sul mondo delle App, sulle sue dinamiche e potenzialità.