Sanihelp.it – La storia di Vera e Marzia, protagoniste insieme ad altri della prima puntata di Selfie le cose cambiano, condotta da Simona Ventura su Canale 5, lo dice a chiare lettere: la chirurgia plastica non è (necessariamente) la fabbrica della vanità e dei ritocchi inutili. È anche uno strumento per vivere meglio, per superare alcuni disagi psicologici e ripartire con nuovo slancio.
«Le storie andate in onda nella prima puntata del programma – dice Paolo Palombo, presidente della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica SICPRE – hanno messo ben in luce le valenze della nostra Specialità, in grado di aiutare le persone a sentirsi meglio nella propria pelle e, di conseguenza, a vivere meglio».
È proprio questa la morale che si ricava dalle vicende di Marzia e Vera, alle prese un corpo diventato fonte di disagio e non più espressione di sé. Per la prima, tutto è successo dopo aver allattato il figlio e perso molti chili, con la conseguenza di un seno estremamente cadente. Nel caso di Vera, invece, la fonte di disagio è un addome completamente trasformato da una gravidanza gemellare. Ma le cose cambiano dopo l’intervento, quando le due ragazze, ritrovano i contorni corporei e la tonicità di un tempo, ma soprattutto gioia e sicurezza.
«La chirurgia plastica entra in Selfie le cose cambiano alla stregua dell’intervento del dentista e dello psicologo, giustamente intesa come una possibilità tra le tante per migliorare la propria vita – dice ancora Palombo -. Perché questo accada veramente, però, è importante che i pazienti siano preparati e consapevoli, una battaglia che la SICPRE combatte da tempo, invitando i potenziali pazienti a informarsi scrupolosamente e a rivolgersi agli specialisti in chirurgia plastica».