Sanihelp.it – Lo yoga in carcere è una realtà non solo presente in Italia, ma anche in altri Paesi.
Tuttavia, la sola pratica può sicuramente dare dei risultati, ma tanti vorrebbero conoscere i dati relativi all’effettività dello yoga in carcere.
Per questo sono stati raccolti i risultati relativi allo yoga in carcere che è stato proposto, a partire dal 2017, nell’Alexander Maconochie Center che si trova in Australia e, in modo più specifico, a Canberra.
Questo è stato il primo programma di yoga in Australia ad essere non solo proposto ma anche valutato sotto il punto di vista della sua efficacia.
Infatti, i risultati relativi alla pratica sono stati seguiti, e sono stati ora pubblicati all’interno dell’International Journal of Offender Therapy and Comparative Criminology.
Il risultato della pratica costante sarebbe stato davvero molto positivo, così come si legge nell’articolo.
I prigionieri avrebbero mostrato di aver potuto ricever dei benefici dal punto di vista fisico e mentale grazie al programma.
Ancora più nello specifico, sarebbero migliorati di molto i livelli di stress, ansia e depressione.
Allo stesso tempo, molti partecipanti al programma hanno potuto constatare un aumento della loro autostima, diventando maggiormente capaci non solo di seguire i programmi proposti all’interno del carcere, ma anche di porsi degli obiettivi che non fossero a brevissimo termine.
Infine, grazie al programma i carcerati avrebbero avuto la possibilità di creare delle relazioni forti e sane con i compagni di cella e, in generale, con gli altri ospiti della struttura.
Il programma ha coinvolto dieci prigionieri i quali hanno potuto seguire le lezioni di yoga per otto settimane in tutto, non abbandonando, in seguito, più la loro pratica.