Sanihelp.it – Il prurito colpisce il 64% degli anziani. Nel 52% dei casi è dovuto a xerosi, ed è quindi legato alla fisiologica diminuzione dell’attività delle ghiandole sebacee che si riscontra nell’invecchiamento. Per questo, e per dare migliori soluzioni a questo disturbo, Pierre FabreDermatologie e AIDA (Associazione Dermatologi Ambulatoriali Italiani) hanno voluto approfondire questo problema con un'indagine.
L’indagine ha coinvolto 111 dermatologie 2579 persone su tutta Italia. Obiettivi: quantificare la prevalenza del prurito senile negli over 60, valutarne l'impatto sulla qualità della vita e definire linee guida specifiche per la gestione dell'anziano affetto da xerosi e prurito.
Per ottenere questo risultato, è stato impiegato un sistema di valutazione denominato BoSipdell’anziano, che riesce a valutare in modo integrato, attraverso una scala di punteggio, l’impatto del prurito sulle diverse attività sociali della persona in terza età.
Il 61,4% degli intervistati soffre di questo disturbo da più di un anno. La ricerca rileva che l’anziano prova prurito soprattutto la sera (72%) mentre il 38,5% di notte, il 38,4% di pomeriggio e il 26% al mattino.
L’80% degli intervistati dichiara di soffrire soprattutto in autunno/inverno. Le parti del corpo più colpite sono le braccia (59,33%), le gambe (64,91%), e la schiena (53,53%), mentre le parti che procurano maggiore fastidio sono glutei, viso e cuoio capelluto. Il 77% degli intervistati dichiara in oltre che prova prurito in almeno due parti del corpo.
Incrociando i due dati (numero di aree colpite e intensità del prurito), si nota che il 68% dei malati con almeno aree interessate, giudica il prurito intenso o intollerabile, contro il 33,5% che hanno al massimo un’area colpita. Nonostante questo, ci sono pazienti che, pur avendo una sola parte del corpo colpita, hanno riportato il massimo punteggio BoSip.
Analizzando l’impatto del prurito sulle attività quotidiane e sulle scelte personali, la maggior parte degli intervistati ritiene che sia basso sulle attività lavorative e ricreative, sulla scelta dell’alimentazione e dei prodotti della casa. L’impatto sulle attività quotidiane è giudicato moderato, mentre è elevato sul sonno e sull’umore.
Lo score BoSip dell’anziano è più elevato nelle donne, a testimonianza di una maggior incidenza del prurito sulla vita quotidiana per la popolazione femminile.