Sanihelp.it – La Commissione Europea promuove a pieni voti la sicurezza dell’agroalimentare italiano, designando l’Italia come il Paese più scrupoloso nel fare i controlli. Dal rapporto 2007 del Ministero sulla sicurezza alimentare infatti, emerge che in un anno sono stati effettuati controlli per più di un’azienda su tre da parte delle Aziende sanitarie locali, con oltre un milione e 138 mila ispezioni e più di 100mila esami di laboratorio. Implacabili anche i Carabinieri dei Nas, con più di 28 mila ispezioni.
Da questi incoraggianti risultati arriva la spinta per un 2009 fatto di controlli ancora più spietati e scrupolosi. Il Sottosegretario Francesca Martini ha annunciato l’istituzione di un gruppo di lavoro interministeriale per l’analisi e la revisione del Piano pluriennale dei controlli sugli alimenti; un nuovo Tavolo di cooperazione con le Associazioni di categoria degli operatori del settore alimentare per potenziare i sistemi di autocontrollo sui rischi igienici e ridurre le irregolarità; un maggior investimento per rendere più efficienti i sistemi di tracciabilità per garantire in tempo reale il ritiro o richiamo dei prodotti sospetti; l’impegno di estendere a livello comunitario l’etichettatura di tutte le carni fresche, indispensabile per risalire al Paese di origine; infine, una campagna di comunicazione su scala nazionale volta a informare le famiglie in materia di sicurezza alimentare.
E questo nuovo slancio ha già dato i primi frutti, con il primo maxi-sequestro del 2009. Nell’ambito dell’operazione Setaccio condotta dai Carabinieri del Nas, sono state sequestrate infatti mille tonnellate di alimenti avariati e/o in cattivo stato di conservazione, per un valore di 8 milioni di euro.
La sofisticazione degli alimenti è un grosso crimine – sottolinea la Coldiretti – perché si fonda sull’inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a rivolgersi all’acquisto di alimenti a basso costo. Le truffe alimentari incidono particolarmente sulle famiglie numerose e gli anziani, che destinano ben il 21,9% della spesa complessiva agli alimentari (contro il 18% della media nazionale).
La sicurezza alimentare deve quindi essere una preoccupazione anche degli stessi consumatori, per la loro salute e i loro risparmi. Bisogna saper scegliere cibo di buona qualità, ma anche saperlo preparare, confezionare e conservare con cura. Qualche consiglio.
1. Leggi sempre l’etichetta dei prodotti alimentari e il cartello degli ingredienti esposto nei pubblici esercizi.
2. Ricorda che tutti gli ingredienti utilizzati sono indicati sull’etichetta e sono elencati in ordine decrescente di quantità presente nel prodotto.
3. Controlla la data di durabilità o la data di scadenza del prodotto prima dell’acquisto e consumalo entro il termine consigliato sull’etichetta.
4. Sappi che sull’etichetta la lettera E seguita da un numero indica che nel prodotto è presente un additivo autorizzato dall’Unione Europea.
5. Segui sempre le istruzioni per l’uso indicate sulle confezioni, comprese le modalità di conservazione, dal momento dell’acquisto fino al consumo.
6. Mantieni sempre i prodotti refrigerati e quelli surgelati alla temperatura indicata sull’etichetta e riponili, subito dopo l’acquisto, nel frigorifero o nel congelatore.
7. Osserva con la massima cura l’igiene della tua cucina e i metodi di cottura più idonei.
8. Ricorda che ci sono particolari discipline di etichettatura.
9. Tieni presente che, secondo norme europee e nazionali, controlli della produzione e della distribuzione sono regolarmente eseguiti dalle aziende e dalle autorità per verificare la sicurezza degli alimenti e per decidere il ritiro di quelli eventualmente difettosi.
10. Rivolgiti alle Associazioni dei consumatori e alle Aziende sanitarie locali che, in materia di sicurezza alimentare, ti possono fornire assistenza e maggiori informazioni.