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Gli italiani al primo posto al mondo per uso di botulino

Sanihelp.it – Sono sempre di più gli italiani disposti a ricorrere a qualche trucco per ingannare madre natura. Secondo una recente ricerca, una donna su dieci ha già provato l’iniezione di botulino, mentre il 63% vorrebbe farlo nei prossimi 5 anni. L’indagine condotta dalla società londinese Research International colloca gli italiani al primo posto al mondo per utilizzo di botulino.


E per vincere la guerra contro le rughe, l’ultima novità sono i cosiddetti pacchetti antiaging, che consistono in programmi annuali personalizzati suddivisi in step di diversa intensità, che permettono di ottenere massimi risultati con azioni mirate e graduate del tempo contro l’invecchiamento.

Insieme al paziente, si personalizza il pacchetto più adatto in base all’età e agli obiettivi che si vogliono raggiungere. «Si va dai mini-pacchetti per combattere le rughe ad altri che combinano chirurgia plastica con medicina estetica, passando da trattamenti mirati a risolvere problemi come cicatrici dell’acne oppure per cancellare le macchie della pelle. Il primo anno gli interventi sono più incisivi e frequenti, negli anni successivi diventano più blandi» afferma Patrizia Gilardino, chirurgo plastico milanese.

I trattamenti più praticati dalle donne italiane? Iniezioni di tossina botulinica e di filler a base di acido ialuronico o sculptra per riempire rughe più o meno profonde; ionoforesi (ultrasuoni) e iontoforesi (corrente pulsata) con creme vitaminiche; mesoterapia omeopatica per stimolare la ristrutturazione della cute, rivitalizzazione con acido ialuronico con effetto idratante profondo e luce pulsata in grado di ridurre i danni del fotoinvecchiamento. I costi vanno dai 2 ai 4 mila euro.

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