Sanihelp.it – La prospettiva della prima volta genera sempre una miscela di curiosità, preoccupazioni, incertezze che possono contrassegnare il clima e la qualità dell’esperienza. Questa, però, rappresenta un momento molto speciale nella vita di una persona e dovrebbe essere affrontata in modo consapevole e sereno.
Quando si sceglie di avere il primo rapporto, quindi, è bene avere una buona educazione sessuale, chiedendo a insegnanti, genitori, ginecologi, andrologi o sessuologi. «Basarsi sulle impressioni o le conoscenze dei coetanei, invece, può alimentare false credenze ed errate concezioni, come quella che al primo rapporto non si corre il rischio di gravidanze indesiderate» sottolinea a Sanihelp.it il dottor Massimo Sher, medico sessuologo a Milano.
Se l’imbarazzo impedisce di rivolgersi a persone della propria famiglia, una soluzione è quella del consultorio familiare: un servizio di assistenza, dove lavorano psicologi, assistenti sociali e sanitari, ostetriche, ginecologi e pediatri.
Al consultorio si accede in modo del tutto gratuito, senza necessità di ricetta medica e senza dover essere accompagnati da genitori, neppure se si è minorenni. Non è neppure necessario rivolgersi al proprio consultorio di zona.
Il servizio offre visite mediche e di consulenze psicologiche e di sostegno, dove fugare eventuali dubbi sulla prima volta e capire se si è davvero pronti. I ginecologi possono fornire i contraccettivi, in modo del tutto gratuito. Inoltre, anche dopo il primo rapporto il consultorio può rappresentare un punto di riferimento, per visite di controllo e consigli.