Sanihelp.it – Il Dipartimento di Neuroscienze e Neurotecnologie dell’Istituto Italiano di Tecnologia è autore di un importante studio pubblicato su Neuron, la più autorevole rivista internazionale di Neuroscienze, realizzato in collaborazione con alcune tra le maggiori strutture mondiali dedicate alla ricerca in campo neurologico.
I risultati di questo studio dimostrano il ruolo fondamentale dell’acido ialuronico (HA), componente primario della matrice extracellulare, che circonda le cellule dando loro supporto strutturale, nella regolazione della plasticità sinaptica dell’ippocampo, la porzione del cervello dedicata alla memoria.
La plasticità sinaptica, cioè la capacità del cervello di adattarsi agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno, è alla base della memoria a breve e lungo termine, e avviene attraverso la capacità delle connessioni neuronali di adattarsi in risposta al tipo di stimolo ricevuto. I ricercatori coinvolti hanno scoperto che, rimuovendo l’acido ialuronico dalla matrice extracellulare, risultano compromesse sia la plasticità sinaptica, sia la memoria a lungo termine.
Questo succede perché l’eliminazione di HA riduce l’attività dei canali per il calcio di tipo L presenti sui neuroni diminuendo l’ingresso degli ioni calcio all’interno di queste cellule, passaggio necessario all’attivazione del processo della plasticità sinaptica.
In base a questa scoperta, è plausibile pensare che un eccesso dell’acido ialuronico nella matrice extracellulare possa aumentare l’attività del canali del calcio, scatenando delle forme patologiche di plasticità. Infatti, la Malattia di Alzheimer, l’Epilessia e la Sclerosi Multipla sono patologie in cui si verifica un aumento della quantità dell’acido ialuronico presente nel sistema nervoso.