Sanihelp.it – Molte indagini indicano come più del 70% delle donne sia preoccupato per l’insorgenza dei segni dell’invecchiamento cutaneo. Per questo il cosmetico antiage è al centro dell’innovazione scientifica, sia dal punto di vista formulativo, sia per la ricerca di sostanze funzionali. Ecco le principali novità degli ultimi mesi.
1. I sieri. Hanno ricevuto un impulso notevole negli ultimi tempi. In generale il siero è un prodotto più concentrato in sostanze funzionali rispetto alla crema e ha una texture studiata per ottimizzarne l’assorbimento e fornire un’efficacia rapida e visibile. Il suo utilizzo viene quasi sempre consigliato in abbinamento con una crema, da usare subito dopo.
2. Le creme notte. Sempre più attenzione viene data alla cronobiologia, applicata alla cosmetica. Cioè si studiano cosmetici adatti all'applicazione serale. Molti studi dimostrano infatti che l’attività riproduttiva delle cellule basali dello strato corneo è molto più attiva durante la notte. I prodotti per la notte devono svolgere un’azione di ripristino di tutte le sostanze idratanti protettive e nutrienti, oltre che eventualmente antiage e antiossidanti. Un tempo molto ricchi e untuosi, oggi sono più evanescenti e e formulati per non occludere la traspirazione transcutanea.
3. I prodotti 5 in 1. Il concetto di multibenefit e multipurpose, cioè di prodotti che svolgono diverse azioni in contemporanea, è un trend in crescita in diversi campi della cosmetica, ma soprattutto in quello dell'antietà. Si basa su un nuovo concetto di prodotto antiage, che non deve cancellare l'età, ma i segni dell'età, che sono appunto 5: rughe, rilassamento cutaneo, secchezza, macchie brune e colorito spento. Ma 5 possono essere anche i principi attivi contenuti o le attività svolte dal cosmetico.
4. I peptidi. Sono tra le principali innovazioni nel campo dei principi attivi. Svolgono varie attività: una di queste è la capacità di stimolare i fibroblasti. In altre parole, riescono a ripristinare la produzione di molecole che si alterano durante l’invecchiamento. Hanno un’azione antirughe, che risultano minimizzate, e riducono le borse sotto gli occhi.
5. Alghe e piante. Altre innovazioni interessanti sono rappresentate dalle alghe e da tutta la chimica del mare, mutuata dalla cultura orientale e giapponese: molti derivati marini hanno azioni molto interessanti nel campo per esempio dell’idratazione. Un’altra novità è rappresentata dalle piante che vivono in condizioni estreme, come i deserti, che sono ricche di sostanze biostimolanti, quali la rhodiola rosea. Ha azione emolliente, idratante e antinvecchiamento.
6. I complessi antiglicazione. Nella pelle che invecchia si formano delle molecole, gli AGE (Advanced Glycation End Products), che sono degli accumuli di glicazione: la cosmetica sta cercando di impedirne la formazione, indotta dal sole e dagli agenti atmosferici. La carnosina, per esempio, è un potente antinvecchiamento in questa direzione.
7. Oro e pietre preziose. Sempre più usate, contengono oligoelementi che catalizzano delle reazioni biochimiche: lo zinco combatte la caduta dei capelli, il magnesio, il potassio, il calcio stimolano processi di riequilibrio. Le pietre vengono macinate in polveri finissime e incorporate all’interno delle creme, dove rilasciano questi oligoelementi. Cuore di queste creme lussuose sono sostanze rare e preziose, quali la tormalina, il citrino e lo smeraldo, ma anche il diamante nero, la pietra più luminosa, capace di ridare luce e omogeneità alla pelle.