Sanihelp.it – I giovani che si lasciano andare al binge drinking, che assumono cioè grandi quantità di alcol in un tempo limitato, sono a rischio per le ossa: ammonisce così uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Studies on Alcohol and Drugs e condotto presso la Loyola Marymount University di Los Angeles.
Gli autori dello studio sono arrivati a queste conclusioni dopo aver seguito 87 studenti, invitati a compilare questionari sullo stile di vita al fine di disporre di informazioni relative all’ esercizio fisico, l’alimentazione, l’abitudine al fumo e l’uso di alcol.
I partecipanti hanno anche subito misurazioni della densità ossea nella parte bassa della colonna lombare.
Lo studio ha identificato come abitudine all’uso smodato di alcol bere 4 o più bevande alcoliche in due ore e ha definito tale abitudine frequente, se ripetuta due o più volte in un mese.
Le ragazze avvezze al binge drinking possono non raggiungere il loro picco di massa ossea: tenendo conto che tale picco si raggiunge in adolescenza e che poi la massa ossea inizia già a diminuire fra i 20 e i 40 anni, le ragazze che non raggiungono il picco possono subire un più rappido declino osseo dopo la menopausa.
Una bassa massa ossea comporta un maggior rischio di osteoporosi e una maggiore probabilità di incorrere in fratture.
Questa è una conseguenza negativa a lungo termine connessa con un uso smodato di alcol; fra gli effetti negativi a breve termine del binge drinking si noverano, invece, l’intossicazione da alcol, gli incidenti stradali e le prestazioni scolastiche scadenti.