Sanihelp.it – 1. Dare il buon esempio
Gli adolescenti che hanno genitori fumatori sono più esposti al rischio di iniziare a fumare rispetto ai ragazzi i cui genitori non fumano. Il genitore, l’insegnante, il medico, se fumano, sono i primi promotori occulti del consumo di tabacco.
2. Il dialogo con i figli
La mancanza o la difficoltà di dialogo in famiglia aumenta il rischio che i ragazzi diventino dei fumatori; al contrario, uno stile educativo positivo e aperto può svolgere un ruolo protettivo sia nel limitare il comportamento alla fase di sperimentazione, che nella decisione di smettere di fumare.
3. Attenzione alle amicizie
L’influenza dei compagni di classe è più forte di quella esercitata dai modelli genitoriali. Il fumo può rappresentare un requisito per essere accettati dal gruppo di coetanei, un elemento di coesione e riconoscimento, soprattutto durante le prime fasi di ingresso in un gruppo.
4. La paghetta settimanale
Gli adolescenti che dispongono di più denaro mostrano livelli più elevati di abitudine al fumo. Attenzione quindi alla quantità di denaro messo a disposizione dei nostri figli.
5. Attività fisica e scuola
La partecipazione a sport o ad altri tipi di esercizio fisico protegge in modo consistente dal fumo. Via libera quindi ad attività sportive, ludiche e ricreative. Inoltre i ragazzi con un'attiva e proficua partecipazione alla vita scolastica hanno minori probabilità di iniziare a fumare.
6. Meglio dopo che prima
Gli adolescenti che cominciano a fumare precocemente hanno più probabilità di diventare fumatori abitudinari e meno possibilità di smettere di fumare. Ecco perché, se sosteniamo i nostri figli a non sperimentare il fumo prima dei vent'anni, ci sono più possibilità che non accendano mai la prima sigaretta.