Sanihelp.it – Si avvicina il momento di togliere maglioni e cappotti e infilare canotte e camicette scollate. Così il décolleté è in primo piano, e sotto i vestiti si intravede la forma del seno, che tutte vorremmo alto e sodo.
Due esperti ci svelano i trucchi per avere il seno che abbiamo sempre sognato: da una parte i segreti da mettere in pratica tutti i giorni per mantenere la pelle elastica e compatta e la muscolatura robusta; dall’altra le regole per chi vuole aumentare la taglia senza rischi.
«Per prima cosa è utile sfruttare l’azione dell’acqua fredda che stimola la circolazione e favorisce l’ossigenazione delle cellule – spiega nel suo libro Per la tua pelle (Sperling & Kupfer Editore, 16,00 euro) il dermatologo Antonino Di Pietro, Presidente dell’Isplad – La cosa migliore è utilizzare un cubetto di ghiaccio, da passare sul seno con un lieve movimento circolare. È un ottimo rimedio rassodante prima di indossare un décolleté vertiginoso. In alternativa vanno benissimo le spugnature e le docce di acqua fredda. Nei casi di emergenza, si può fare una maschera di ghiaccio tritato, magari mescolando del succo di limone che agisce come astringente: i risultati sono subito visibili!».
È importante che le cure siano personalizzate: chi ha il seno piccolo deve usare prodotti tonificanti, magari in gel, da applicare una volta al giorno, mentre i seni abbondanti necessitano di cure più articolate per rendere più compatta la grana della pelle. Si possono combinare, per esempio, un gel rassodante e un latte nutriente. Per trattamenti intensivi sono utilissimi i concentrati in fiale o preparati a effetto tensore. Contengono soprattutto derivati vegetali rivitalizzanti come il collagene, l’estratto di edera, l’equiseto e la centella asiatica.
E chi invece vuole un seno più grosso? La prima regola è scegliere la protesi giusta. «La protesi perfetta -afferma Patrizia Gilardino, chirurgo plastico socio del Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica ed estetica)- garantisce un risultato migliore e più conforme alle aspettative della donna e può ridurre l'incidenza di contrattura capsulare, una delle complicanze principali che spesso costringe la donna a sottoporsi a ulteriori interventi di revisione».
Che caratteristiche devono avere le protesi? «Devono essere di qualità garantita, in poliuretano o con superficie testurizzata, da preferire a quelle lisce. Alle donna con una mammella piccola, con una prima o seconda misura scarsa, le protesi devono essere posizionate in sede sottomuscolare, altrimenti in poco tempo si potrebbero vedere i bordi della protesi e spiacevoli arricciature al centro del décolleté».
Da non sottovalutare l'armonia complessiva del corpo. «Le dimensioni delle protesi devono essere proporzionate a quelle del torace e delle capacità contenitive della mammella. Il rischio non è solo un aspetto innaturale, ma anche che la ghiandola mammaria possa essere annullata dalla pressione esercitata dalla protesi troppo grande».
Altri consigli importanti: accertarsi che l’intervento sia eseguito da un chirurgo competente in una struttura autorizzata e seguire in modo rigoroso il decorso post operatorio, in particolare indossare il reggiseno contenitivo per un mese, evitare sforzi e attività fisica per almeno 30 giorni.