Sanihelp.it – Nausea e vomito colpiscono il 66% delle donne durante la gravidanza in Italia, ma solo il 25% di esse ha ricevuto un trattamento per contrastare i sintomi. Questi sono i dati che emergono dallo studio PURITY, il primo studio italiano che ha indagato l’impatto della nausea e del vomito in gravidanza, determinando prevalenza, gravità, durata dei sintomi e loro conseguenze sulla qualità della vita, oltre alla valutazione degli esiti neonatali e dello stato di salute della donna dopo il parto.
A margine della presentazione dello studio, la giornalista e scrittrice Francesca Barra, madre di quattro figli e autrice del podcast Genitori, ha raccontato la propria personale esperienza. «Ho avuto le mie gravidanze in età completamente diverse. Non è cambiato nulla: quello che una donna prova in questi periodi non dipende dall'età. Per tutte le gravidanze ho convissuto con una serie di tabù, che partono da un assunto pericolosissimo, ovvero che sia fisiologico soffrire e fare fatica. E che, come hanno fatto le nostre nonne e le nostre mamme, così dobbiamo fare tutte noi» ha sottolineato. «Tutto ciò, a mio avviso, non fa altro che influenzare quella parte del nostro cervello che contiene i sensi di colpa e che contribuisce ad aumentare un disagio psicofisico già presente. Inoltre, alle future mamme, spesso viene detto che sintomi come una nausea, un problema alla schiena, la fatica, l'insonnia o addirittura il vomito sono normali e anzi sono percepiti come un segno che la gravidanza stia procedendo bene. In realtà, generano disagi nella donna, sia nelle relazioni sociali che in quelle familiari, che sono fondamentali. Altra cosa da non sottovalutare è il fatto che molto spesso la donna in gravidanza continua a lavorare e a occuparsi del resto della famiglia, facendosi carico di una parte importante di responsabilità sia lavorative che sociali pur riuscendo a malapena a concentrarsi o ad avvicinarsi ai fornelli, come è capitato a me, perché l’odore mi dava fastidio; eppure dovevo occuparmi delle altre mie figlie e dei miei due cani».
In particolare, ha ricordato l’attesa della prima figlia: «Ho affrontato la prima gravidanza con molti sensi di colpa. A un certo punto ho trovato un medico fantastico che mi ha detto: Ma lei a chi deve dimostrare di essere un'eroina?. Un parere che è stato più efficace di qualsiasi consiglio di madre, amica o consultazione sui social. Prima di incontrare questo ginecologo fantastico ho ricevuto diversi pareri folli, come chi mi diceva che (la nausea, ndr) fosse un buon segno, o chi voleva farmi assumere zenzero in quantità industriali».
Nausea e vomito in gravidanza sono disturbi di cui si parla ancora poco e sul perché Francesca non sembra avere molti dubbi: « Forse la ragione è culturale oppure perché ci si dimentica di averne sofferto. A mio avviso credo che quasi tutte le madri abbiano sofferto in modo più o meno grave di questi sintomi ma magari li ha sottovalutati o, addirittura, dimenticati. Ma perché questo? Una delle ragioni è che, spesso, la presenza di questi sintomi è considerata come una sorta di rassicurazione e un segnale che il bambino stia bene. Ma non è proprio così, io stessa ho perso un bambino nonostante continuassi ad avere la nausea, per esempio. Inoltre, penso ci sia anche un po’ di timore a rivolgersi al proprio medico per parlarne, quasi perché si ha paura di sembrare ingrate».