Sanihelp.it – «Mi sembra di sentire il rumore di una nave sulle onde/ Si muove la città/ Con le piazze e i giardini e la gente nei bar/ Galleggia e se ne va/ Anche senza corrente camminerà/Ma questa sera vola/Le sue vele sulle case sono mille lenzuola». È proprio con i versi de La sera dei miracoli di Lucio Dalla che Mia Ceran ha annunciato, sul proprio profilo Instagram, l’arrivo, lo scorso 13 marzo, del secondogenito che con il famoso cantante condivide mese di nascita e anche il nome: «Benarrivato al nostro nuovo Lucio preferito nel mondo» si legge poi a corredo dell’immagine della manina del neonato che afferra un dito di mamma.
Per Mia Ceran si tratta del secondo figlio in meno di due anni, entrambi frutto dell’amore con il manager Federico Ferrari: ad agosto 2021 ha infatti dato alla luce il primogenito Bruno Romeo. A settembre 2022 era tornata in tv, al timone della trasmissione Rai Nei tuoi panni, annunciando poi ad ottobre la nuova gravidanza.
Inizialmente era intenzionata a portare avanti gli impegni lavorativi, prendendosi giusto una pausa per il parto, come ha svelato proprio su Instagram: «Per molti mesi, sulle ali dell’entusiasmo, sono stata convinta che avrei lavorato fino al giorno in cui sarebbero arrivate le contrazioni. L’ospedale dove intendo partorire peraltro è vicinissimo alla Rai, pensavo: sarà una passeggiata (va bene magari un po’ di corsa, ma una passeggiata). Uscirò dopo aver partorito, e qualche giorno dopo sarò di nuovo in onda, in fondo sto bene (scongiuri del caso), ho una super squadra che lavora con me, ho un compagno e dei nonni che mi aiutano con il mio primo figlio, perché dovrei fermarmi?».
Ma nel corso dei mesi le cose sono cambiate e la donna, classe 1986, ha deciso di fermarsi: « Mi fermo perché a volte va bene dire: non ce la faccio. Lo ha fatto qualche settimana fa la premier neozelandese Jacinda Ardern con una modernità ed un coraggio che ho trovato ammirevoli per una donna nella sua posizione: non ho più benzina nel serbatoio, quindi mi fermo, e questo non toglie nulla a quel che ho fatto fin qui. Ecco, io, nel mio piccolo, non riesco più a fare la giocoliera tra un programma televisivo quotidiano, un podcast 6/7, un figlio di un anno e un altro in arrivo. Ho sempre avuto paura che fosse una debolezza ammettere di non farcela, invece ho capito che la maturità è anche sapere quanto chiedere a se stessi, riconoscere che a volte la priorità non è il lavoro, e che questo non ci rende meno validi o meno affidabili».
Ha dato l’annuncio in anticipo, a inizio febbraio, rimanendo poi al timone del programma fino al 3 marzo, quindi fino al nono mese di gravidanza. E ora che il piccolo è nato si prende una pausa lavorativa almeno fino all’autunno.