Sanihelp.it – Poco meno di un anno fa Bianca Atzei raccontava sulle pagine del proprio profilo Instagram il dolore per aver perso il figlio che portava in grembo e che aveva tanto desiderato. Già in quell’occasione non si era lasciata abbattere e aveva dichiarato di tener ancora vivo il sogno di diventare madre.
Sogno che ora è sempre più vicino alla realizzazione, come ha annunciato lo scorso 21 luglio, a profili social unificati con il compagno, la Iena Stefano Corti: «Ti abbiamo desiderato/a più di ogni altra cosa al Mondo. Ti aspettiamo e ti daremo tutto il nostro amore…» si legge infatti a corredo di una foto in spaggia in cui il partner le bacia il pancino, seguita da un video dell’ecografia che cattura i primi movimenti del bimbo.
A distanza di qualche settimana dal lieto annuncio, Bianca Atzei ha rivelato ai fan: «Sento una felicità immensa e questo mi dà un'energia incredibile». Energia che riversa sul palco, visto che l’artista è attualmente impegnata in un tour: «Questa è la cosa più bella del Mondo.Canto con te dentro di me». I follower le hanno chiesto anche il sesso del nascituro; la cantante ancora non sa se aspetta un maschio o una femmina ma ha precisato: «Sono felice sia per il maschio che per la femmina… ovviamente è uguale per me, l'importante stia bene… Da sempre però l'idea del maschietto mi fa impazzire».
Infine, a chi le ha chiesto come ha fatto a trovare la forza di riprovare a diventare madre dopo il dolore dell’aborto spontaneo, ha rivelato: «Non è facile all'inizio, per molti mesi non ne ho parlato e non mi sentivo pronta. Ogni volta che Stefano provava a chiedermelo, io non mi sentivo di affrontarlo e di riprovare. Poi è successo, naturalmente, il desiderio, il ritornare a sperarci, ad andar avanti e volerlo profondamente» e rispondendo a una donna alle prese con le difficoltà del concepimento (esperienza da lei stessa vissuta e raccontata) ha aggiunto: «So quanto puoi sentirti affondare, a pezzi. Però dobbiamo prima star bene noi, interiormente. Questo vale per tutto. Altrimenti non riusciremo mai in niente».