Sanihelp.it – Il 18 giugno 2018 Giulia Elettra Gorietti è diventata mamma della primogenita Violante, realizzando un desiderio di maternità che aveva da tempo. «Ma la gravidanza e il periodo immediatamente successivo al parto non sono solo ed esclusivamente un periodo di felicità» ha recentemente rivelato l’attrice in una intervista a Ok salute e benessere.
Ha poi specificato meglio quale fosse la sua paura principale, quella «di vedere circoscritta la mia vita da lì in poi a un unico ruolo: quello di mamma. Non più una persona che lavora. Non più una donna con la sua carica di sensualità». Ad alimentare queste paure da una parte gli inevitabili cambiamenti fisici che vive una donna che accoglie dentro di sé una nuova vita, ma anche le modifiche di vita che la Gorietti stava affrontando in quel momento, compreso il trasferimento da Roma a Benevento, al seguito del compagno, e le preoccupazioni per il futuro professionale, visto che aveva già dovuto rinunciare a qualche film cui teneva molto.
Giulia ha scelto di non tenersi tutto dentro: «Avevo momenti di preoccupazione e, appunto, paura, perciò, dopo qualche titubanza, mi sono rivolta alla psicoterapia. Ti pare che debba andare da uno psicologo nel momento più bello della mia vita? Allora non sono una brave madre, si riaffacciava prepotente in me il solito senso di colpa». Secondo l’artista, infatti, in Italia domina ancora una visione distorta della donna in gravidanza, che finisce con il determinare anche sensi di colpa in quelle mamme che non vogliono semplicemente starsene a casa, ma che vogliono avere una carriera professionale soddisfacente o in quelle che esternano i momenti di sconforto che pur si vivono mentre si aspetta un figlio.
«A spronarmi a prendere l’appuntamento è stata proprio una mamma. La mia. Mi disse che uno specialista mi avrebbe fatto capire come le mie difficoltà fossero naturali e proprie di tutte le donne nelle mie condizioni. E così andò: due sedute furono sufficienti per farmi stare meglio» ha rivelato l’attrice. La nascita prima e la fine dell’allattamento poi hanno segnato la sua ripresa definitiva. «Mi ha anche aiutata l’essermi affidata a un centro romano che segue le donne prima e dopo la gravidanza. Il recupero post-parto, infatti, è delicato e va gestito bene, senza cadere nelle tentazioni – irrazionali seppure comprensibili – di sottoporsi a diete mostruose o alla chirurgia plastica per tornare subito quelle di prima» ha precisato. «E, poi, a restituirmi definitivamente l’equilibrio, ci ha pensato la mia Violante».