Sanihelp.it – La meta è poco importante. Quando si va in vacanza con un neonato quello che conta è organizzarsi con cura e mettere in atto piccole strategie che aiutano a vivere in senza stress spostamenti e permanenze lontano da casa.
Dove andare. Non ci sono mete più o meno raccomandate quando si va in vacanza con un bebè ma è opportuno comunque evitare località molto affollate, rumorose, particolarmente calde e assolate. No anche a zone lacustri o tropicali per via dei troppi insetti.
Quando andare. Quando si vuole e quando è possibile ovviamente, tenendo conto dei tempi per le vaccinazioni così da rispettare il calendario vaccinale evitando di ritardare troppo le date.
Viaggi in macchina. Meglio farlo nelle ore meno calde della giornata, non abbassare eccessivamente la temperatura, prevedere parecchie soste tenendo la macchina all’ombra. Il neonato deve viaggiare, ovviamente, come da regolamento del Codice della Strada, alloggiato nel suo ovetto o navicella fissati al sedile tenendo conto che fino a nove chili di peso i piccoli devono viaggiare in senso contrario a quello di marcia.
No al sole. Mare, lago o montagna. Ovunque ci si trovi con un neonato è bene uscire nelle ore meno calde e non esporlo mai al sole diretto. In spiaggia quindi si può andare ma solo di prima mattina e sla tramonto ma niente bagni in mare o in piscina per via della temperatura non adatta e alla possibile contaminazione delle acque. Le creme solari, formulate in maniera apposita per i più piccoli, possono essere usate solo dopo i sei mesi e in situazione di esposizione non diretta quando, ad esempio, passeggiando per strada il piccolo viene raggiunto dai raggi.
Attenzione all’aria condizionata. Si può usare ma con molto buon senso. Bisogna pulire i filtri prima di azionare il condizionatore dopo una lunga pausa e tenere una temperatura che non scenda sotto i 23 gradi. Attenzione poi a non indirizzare il getto verso il piccolo ma verso l’alto, a non seccare eccessivamente l’aria e ad arieggiare comunque di frequente gli ambienti climatizzati.
Meglio vestiti leggeri. I genitori spesso tendono a coprire molto i neonati che in realtà però non hanno più freddo degli adulti. Nella scelta dell’abbigliamento meglio optare per capi leggeri, in colori chiari e in fibre naturali ricordando di mettere in valigia anche un cappellino a falda ampia per proteggere gli occhi e la testa dai colpi di calore, una copertina e un capo un po’ più pesantino per le serate fresche.
Pericolo disidratazione. E’ un’evenienza da monitorare con particolare attenzione. Il neonato allattato al seno o con latte artificiale riceve tutto quanto gli occorre per mantenere il giusto equilibrio idrico. Ma se lo si vede irrequieto, meglio proporgli il seno o il biberon con maggior frequenza del solito. E soprattutto attenzione ai segnali di disidratazione: il pannolino asciutto, le mucose secche, la fontanella con un avvallamento, il bebè è molto irritabile o al contrario sonnolento. Meglio consultare il pediatra o andare direttamente al Pronto Soccorso.