Sanihelp.it – Il neonato respira praticamente solo con il naso fino attorno ai sei mesi. Questo dà già un perché i lavaggi nasali siano importanti dal momento che permettono di liberare il nasino e di permettere al piccolo di respirare meglio. Cosa importantissima dal momento che con il naso chiuso i neonati, e anche i bimbi un po’ più grandicelli, dormono male, fanno fatica a succhiare, a mangiare e proprio perché così disturbati piangono.
Del resto, i neonati e i bimbi piccoli non riescono a liberare da soli il naso da muco e altre impurezze che lo ostruiscono. I lavaggi nasali possono essere di grande aiuto perché drenano il muco e per di più mantengono idratata la mucosa che soprattutto in inverno, con i riscaldamenti, tende a diventare secca.
Pulire il naso per altro è basilare per evitare altre malattie: il muco rappresenta un ambiente ideale per la proliferazione dei microrganismi dannosi che dal naso possono passare a gola, bronchi e polmoni aprendo la strada a pericolose infezioni. Per di più nei bebè le tube di Eustachio, i canalini che collegano il naso alle orecchie, sono più corte e orizzontali rispetto ai bimbi più grandi e agli adulti: i germi transitano, passano nelle orecchie e provocano le otiti ricorrenti di cui molti neonati soffrono.
Cosa si usa per i lavaggi
E’ perfetta la soluzione fisiologica, composta da cloruro di sodio (sale) e acqua sterile, in una concentrazione analoga a quella dei principali liquidi corporei. Si trova in farmacia in flaconi, flaconcini e nella versione spray. Per i lavaggi si possono usare anche acque marine e acque termali purificate che avendo un’azione decongestionante e idratante aiutano a mantenere il naso pulito evitando la secchezza delle mucose. In casi di necessità il medico può prescrivere l’uso di soluzioni ipertoniche utili in presenza di forte congestione nasale, raffreddore, rinofaringite, otite e altre infezioni delle vie aeree superiori.
Quando si fanno
I lavaggi non hanno controindicazioni e sono sicuri per il bebè: si possono fare quindi anche due o più volte al giorno, se serve. Mai esagerare in ogni caso. Per quanto riguarda il momento migliore in cui farli si può scegliere tra prima della poppata in modo che il bebè mangi con maggior tranquillità e prima di dormire perché il piccolo possa respirare meglio e riposare sereno.
Ecco come farli
Capita che i genitori siano preoccupati sul come procedere con i lavaggi. Ma in realtà bastano poche, semplici regole perché tutto proceda per il meglio. Importante è procedere con dolcezza chiedendo consiglio al pediatra o all’ostetrica in caso di dubbi. Se si usa la soluzione fisiologica in flacone serve una siringa, senza ago, da 2,5 o da 5 ml: si riempie la siringa e la si passa sotto l’acqua tiepida in modo che la soluzione fisiologica non sia troppo freddo quando arriva nelle narici dando fastidio al piccolo.
Il neonato va messo a pancia in su con la testa girata di lato: si inserisce il beccuccio della siringa in una narice, quella opposta alla parte in cui il bimbo gira la testa e si inietta metà della soluzione con un movimento continuo e deciso, ma non violento in modo che la soluzione passi da una narice all’altra liberando entrambe dal muco. Si asciuga il naso del piccolo, lo si tranquillizza sollevando un po’ la testina e si procede al lavaggio nell’altra narice. Se il bimbo è più grande si può eseguire il lavaggio da seduti.