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Le pile? Fuori dalla portata dei bambini

Le regole di prevenzione e i campanelli d'allarme

Sanihelp.it – Dopo la notizia della morte della bambina a Firenze, a seguito dell’ingestione di una pila, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale lancia un allarme: il problema dell’ingestione di corpi estranei, ma più in generale degli incidenti domestici, non viene affrontato con adeguata consapevolezza o viene sottovalutato dai genitori.  


L’ingestione da corpi estranei è, infatti, insieme al soffocamento da cibo, la prima causa di morte nei bambini (dati Istituto Superiore Sanità), tra gli incidenti verificatisi dentro le mura domestiche, nei primi anni di vita.

L’ingestione delle pile, rispetto a quella di altri corpi estranei, è divenuta particolarmente pericolosa in quanto gli effetti gravi si possono verificare già dopo due ore dall’ingestione. I sintomi precoci non sono facilmente individuabili o sono addirittura assenti. I sintomi avanzati compaiono quando la situazione risulta difficilmente gestibile.

I dati relativi all'errata diagnosi sono: il 36% dei pazienti sono asintomatici, i sintomi sono aspecifici, le batterie ingerite sono scambiate per altri oggetti, monete, elettrodi ECG, il 92% dei casi fatali e il 56% dei casi con gravi complicanze avvengono in bambini molto piccoli e in assenza di testimoni.

Uno studio americano del 2011 ha dimostrato che l’emergenza dell’ingestione delle pile a disco è associata, come segno tardivo, a emorragia digestiva. Lo stesso studio evidenzia i sintomi precoci che devono far sospettare l’ingestione di una batteria: inappetenza, incremento dei rigurgiti, irritabilità, salivazione eccessiva o vomito, fastidio al petto, dolore toracico, dolore addominale, difficoltà a deglutire, riduzione dell’appetito, rifiuto del cibo, disfagia, tosse o soffocamento durante assunzione di liquidi o solidi.  Il principale sintomo tardivo è rappresentato dall’emorragia gastrica

Data la pericolosità estrema, evidenziata dai casi di decessi, la prevenzione assume un’importanza fondamentale. Ecco, quindi, di seguito alcuni accorgimenti
• Conservare le pile al di fuori della vista e della portata del bambino, incluse le pile scariche da eliminare. 
• Non lasciare pile su comodini, in tasca o in borsa. 
• Non consentire ai bambini di giocare con le pile. 
• Controllare e fissare con nastro adesivo il compartimento per la pila di tutti gli utensili di uso domestico. 

Un’altra importante forma di prevenzione dovrebbe essere messa in pratica dalle aziende produttrici: dotare di un dispositivo di sicurezza a prova di bambino tutti gli utensili a uso domestico e l’imballaggio delle pile e non solo i giocattoli. Infatti, i comandi a distanza per la TV, la saracinesca del garage, lo stereo sono implicati nel 37,7% delle ingestioni di pile al litio da 20 mm da parte di bambini. 


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FonteSIPPS

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