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Primi giorni con il bebè: consigli utili

Un vademecum per le mamme

Sanihelp.it – Quando una donna esce dall'ospedale dopo il parto, non è detto che ricordi tutti gli insegnamenti e le raccomandazioni trasmesse dai medici durante il periodo di degenza, ma anzi vive spesso un senso di inesperienza e confusione.


Per colmare il gap del passaggio dalla struttura ospedaliera alle mura domestiche, Darty e Tefal si sono rivolti ai due famosi ospedali milanesi, il Macedonio Melloni e il San Giuseppe, per creare un progetto di supporto alle mamme e accompagnarle in questo momento delicato.

L’attività riguarda la realizzazione di un vademecum distribuito alle partorienti di ciascun ospedale prima della dimissione, con preziosi consigli sulla cura del neonato e sui primi mesi di maternità, elaborati dai medici professionisti delle due strutture. Due gli aspetti che, su suggerimento degli ospedali stessi, sono stati approfonditi: l'allattamento e il puerperio, ovvero il periodo di sei settimane successive al parto.

«Per quanto riguarda l’allattamento, è fondamentale cominciare bene – scrive nell’opuscolo il dottor Luca Rosti, direttore dell'Unità di Neonatologia dell'Ospedale San Giuseppe – La posizione utilizzata più di frequente è con il bambino sul fianco, rivolto verso la mamma (pancia contro pancia). Il suo viso deve essere di fronte al seno, col naso di fronte al capezzolo e quindi naso e mento a contatto con il seno materno. Il bambino non deve ruotare la testa per raggiungere il capezzolo. Per evitare le ragadi, si deve attaccare afferrando contemporaneamente capezzolo e areola».

«Anche se alcuni bambini preferiscono una mammella rispetto all’altra, per mantenere un buon apporto di latte da entrambe è importante alternarle a ogni poppata – continua l’esperto – Nei primissimi mesi è probabile che il neonato voglia attaccarsi frequentemente, anche 10 volte al giorno: assecondarlo in questa fase garantirà che l’allattamento parta bene».

«Se il latte materno manca, in caso di allattamento al biberon è fondamentale rispettare alcune regole di igiene nella preparazione: lavarsi le mani e utilizzare biberon e tettarelle sterilizzati o accuratamente lavati. Il bambino va tenuto semiseduto, nell’incavo del braccio; il biberon va inclinato in modo che tettarella e collo della bottiglia siano sempre pieni di latte. È consigliato gettare il latte avanzato; dopo ogni poppata biberon e tettarella devono essere sterilizzati o lavati con cura.

Sentirsi un po’ spaesate e confuse nei primi giorni con il piccolo è del tutto normale. È bene però consultare lo specialista se ci si sente particolarmente in difficoltà circa la gestione del neonato o l’allattamento, se ci si accorge che il bambino cresce poco o non urina a sufficienza, se il seno fa male e/o si presenta caldo e arrossato, se ci si ammala e si devono assumere farmaci».


«L’allattamento, le poche ore di sonno e spesso l’ anemia conseguente al parto, contribuiscono a creare uno stato di grande affaticamento – conferma il dottor Michele Vignali, ginecologo dell’Ospedale Macedonio Melloni – Oltre a cercare di riposare nelle ore in cui il bambino dorme, è bene reintegrare le riserve di ferro con integratori e cibi ricchi di questo minerale (carne rossa, tuorli d’uovo e cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, pomodori e broccoli). L’imperativo è non esagerare e cercare di godersi questo momento intimo con il proprio bambino.

La costipazione rappresenta un disagio frequente nel post parto: una lieve attività fisica e una dieta ricca di fibre (frutta, verdura e cereali), associata a un’adeguata idratazione (due o tre litri d’acqua al giorno), possono aiutare a ridurre questa fastidiosa condizione, consentendo di evitare l’uso di lassativi che potrebbero influire sulla produzione di latte.

La ripresa dell’attività sessuale è rinviata al termine del puerperio – continua il medico- Dopo la visita di controllo, che di regola è fissata a 40 giorni dal parto, con l’assenso del ginecologo è possibile ricominciare ad avere rapporti.

E per perdere peso e riacquistare la forma di un tempo, si può cominciare con 10 minuti al giorno di camminata a passo svelto: si bruciano calorie, si mantengono cuore e polmoni sani e si migliora il tono dell’umore. Le diete impegnative sono sconsigliate, soprattutto nelle prime settimane, ma un’alimentazione equilibrata, priva di zuccheri e di cibi ricchi di grassi, consentirà di riprendere gradatamente il peso forma».

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