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5 regole per una scuola pulita

A scuola di civiltà e buona educazione

Sanihelp.it – Un’indagine per capire cosa i genitori vorrebbero per preparare i loro figli ad affrontare le sfide del futuro, un concorso per insegnare ai bambini cosa significa vivere in un ambiente scolastico pulito e 5 semplici regole da appendere in classe.


È l'idea di Scuole pulite, un progetto nazionale partito a febbraio e che si avvia al termine. Consiste in un questionario di 20 domande, redatto dalla dottoressa Rosalba Trabalzini, psichiatra e psicoterapeuta, a cui i genitori dovranno rispondere per capire quali aspettative nutrono verso la scuola italiana. «Per la prima volta saranno i genitori a fornire uno spaccato della loro idea di scuola. Le risposte al questionario permetteranno di conoscere, in base alle aree geografiche di appartenenza, le priorità da privilegiare», spiega la dottoressa Trabalzini.

Per i bambini sono disponibili le 5 regole della scuola pulita, da stampare e appendere in classe; poche frasi per un’educazione civica semplice e di facile applicazione:
1. Disegna sul tuo quaderno, non su banchi o muri!
2. Fai la raccolta differenziata, separa la carta dagli altri rifiuti!
3. Non lasciare fazzoletti o avanzi sotto al banco, ma gettali nel cestino!
4. Quando hai finito la merenda, pulisci il banco da briciole e cartacce!
5. Non appiccicare le gomme da masticare sotto al banco, ma buttale nel cestino!

L'iniziativa prevede anche un concorso che è partito il 1 febbraio e si concluderà il 31 maggio: sta coinvolgendo i bambini delle scuole elementari e medie d’Italia, i quali devono – mediante un elaborato (realizzato con qualsiasi tecnica: disegni realizzati a mano libera e con programmi elettronici, elaborati, collage, foto, poesie ecc.) fornire il concetto di scuola pulita, in senso letterale e metaforico. In sintesi: un esempio di ambiente pulito dove si inseriscono concetti di educazione civica e creatività.

«Sono molto utili esperienze di questo genere per creare nei bambini e nei ragazzi un senso di appartenenza alla scuola come luogo pubblico dove imparare a condividere profondi valori di educazione civica quali: il rispetto dei luoghi, delle regole e, soprattutto, degli altri per raggiungere insieme una vera integrazione multiculturale», spiega la professoressa Mara Barbizzi, insegnante a Milano.

Il concorso si realizza via web – previa iscrizione – sul sito www.scuolepulite.it. La novità è che coloro che lo desiderano potranno votare gli elaborati che preferiscono o che ritengono più significativi o creativi. Il concorso resterà in vigore fino al 31 maggio 2012 ma le preferenze potranno essere espresse fino al 29 giugno.

Saranno premiati i primi 500 elaborati più cliccati. A settembre una grande festa nelle scuole sancirà la meritata vittoria.


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