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Alimentazione in gravidanza: le regole da ricordare

I risultati di un sondaggio

Sanihelp.it – Il 65,8% delle italiane è normopeso, ma la gravidanza è spesso l’inizio di errori e mancanze: è quanto si evince da uno studio realizzato da AstraRicerche e commissionato dalla Fondazione Giorgio Pardi, con il supporto di Effik. Il 17,7% delle intervistate è sovrappeso, il 6,1% obesa e il 10,5% sottopeso. I due terzi mangiano a sufficienza frutta e verdura, limitano i grassi introdotti nella dieta, praticano sport e attività fisica.


Meno ferrate, invece, sono le future mamme sui comportamenti da tenere in gravidanza. Quasi 3 su 10 non conoscono l’importanza di assumere l’acido folico. Solo il 51,7%  sa dell’importanza di evitare obesità e sovrappeso. Meno della metà, il 46,6%, conosce l’importanza di una dieta ricca di vitamina D e calcio e di un moderato esercizio fisico in gravidanza (il 46,1%).

Solo il 35% conosce l’importanza di distribuire più equamente le quantità di cibo fra i pasti principali, meno del 35% conoscono l’importanza di vivere all’aria aperta (34,5%) e del lavare più spesso le mani (33,7%), solo il 23,6% è a conoscenza dell’importanza di mangiare più pesce durante l’allattamento. 

Le donne intervistate affermano di aver avuto in gravidanza un comportamento tendenzialmente attento, con evidenti cali nell’evitare il sovrappeso (evitato solo dal 76,0%), il fare moderato esercizio fisico (76,3%) e il mangiare più pesce (71,4%).

Ecco le regole per le future mamme, ricordate dal Ministero della salute. Seguire una dieta quotidiana il più possibile varia e contenente tutti i principi nutritivi, fare 4-5 pasti al giorno, mangiare lentamente, bere almeno 2 litri di acqua al giorno, preferibilmente oligominerale, non gasata.

Da preferire: alimenti freschi per mantenere inalterato il contenuto di vitamine e minerali, carni magre consumate ben cotte, pesci tipo sogliola, merluzzo, nasello, trota, palombo, dentice, orata cucinati arrosto, al cartoccio, al vapore o in umido, formaggi magri tipo mozzarella, ricotta, crescenza, robiola, latte e yogurt, preferibilmente magri, verdura e frutta di stagione, ben lavata, ogni giorno.

Da limitare: zuccheri (preferire i carboidrati complessi, come pasta, pane, patate), uova (non più di 2 a settimana, ben cotte) e grassi: preferisci l'olio extravergine di oliva.


Il caffè, come tutte le bevande contenenti sostanze nervine (tè, bibite tipo cola, cioccolato), va assunto con moderazione perché la caffeina attraversa la placenta. Inoltre, durante questo periodo il metabolismo della caffeina è rallentato di 15 volte e le future mamme sono più sensibili ai suoi effetti.

Un consumo elevato di sale aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e ipertensione. Preferire il sale iodato, anche perché, durante la gravidanza e l’allattamento, il fabbisogno di iodio è maggiore.

Evitare l’alcol: quello ingerito dalla madre giunge dopo pochi minuti nel sangue del feto, ma il feto non può metabolizzarlo perché è privo degli enzimi adatti a questo compito, di conseguenza l’alcol e i suoi metaboliti si accumulano nel suo sistema nervoso e in altri organi, danneggiandoli. 

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