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Festa della mamma: le cose da dire e non dire ai figli

10 maggio

Sanihelp.it – Che la mamma è sempre la mamma lo sappiamo bene e lo sanno i figli di tutto il mondo. «La mamma è fonte di calore, nutrizione, protezione, cura – spiega Francesco Attorre, psicoterapeuta –  Ma allo stesso tempo condiziona nel bene e nel male la personalità dei figli.


Se da una parte può essere lo stimolo adeguato a una sana esplorazione del mondo, quando sa esserci rassicurando il bambino senza invaderne lo spazio personale, bensì restando a distanza, discreta, a vigilare, dall’altro può limitare l'autonomia e la consapevolezza del valore del bambino, preoccupandosi oltremodo e magari risolvendo i problemi al posto suo.

Sapere cosa è meglio fare e cosa no potrebbe aiutare molte mamme a venire fuori in modo sano dall’intricato annodarsi di tensioni e incomprensioni nel rapporto quotidiano coi figli. 

Ascoltate in maniera attiva, cioè ripetendo alcune frasi raccontate dai figli e ponendo domande curiose, mentre vi raccontano delle loro esperienze. Dinanzi a un problema esprimete varie considerazioni, diverse letture della situazione, aprendo la mente del bambino a una maggiore consapevolezza. Prendetevi cura di voi, amandovi un po’ e dedicando del tempo a voi: se la mamma esprime bello, anche i figli tenderanno a valorizzare sé stessi.

Gratificate il bambino per le piccole cose che fa di sua spontanea volontà. Sorprendete i figli con piccoli gesti. Ciò li aiuteràa vivere le relazioni sentimentali e affettive con maggiore partecipazione e coinvolgimento. Scrivete letterine, mettendogliele nello zaino o sotto il cuscino. Mostrate di avere fiducia: basta incitarli a fare ciò che vorrebbero, con il sorriso e lo sguardo aperto.

Siate sempre presenti quando hanno bisogno di voi, ma non rinunciate a qualcosa di importante per voi, pur di stare con loro. Accarezzateli e abbracciateli sempre: carezze e abbracci hanno un potere strepitoso sull’ansia ed equilibrano l’umore. È molto più bella un’ora trascorsa insieme dentro un’atmosfera positiva piuttosto che un'intera giornata ignorandosi, ciascuno nel suo mondo.            
E le cose da non dire? Sei un buon a nulla, non vali niente. Non deludermi. Copriti altrimenti prendi freddo (un'eccessiva apprensione genera apprensione). 

Mai spiare sul diario o sul profilo Facebook. Mai imporgli le regole, bensì stimolarli a seguirle: una gratificazione è assai più potente di qualunque punizione. Mai chiedergli di dire tutto su un determinato problema: condividere tutto con la mamma impoverisce il mondo interiore dei ragazzi.


Mai dire ai figli i propri problemi: è giusto per la mamma dire sempre la verità se il figlio le chiede qualcosa, ma raccontare spontaneamente qualcosa di sé è pericoloso: il figlio si sente investito di un compito che non può sopportare e rischia di andare in confusione.

Mai dire che si comportano da ineducati nei confronti della mamma: la cosa più giusta non è rinfacciargli quello che stanno facendo, bensì dirgli come si sente la mamma dopo essere stata trattata così. 

Di fronte a un comportamento aggressivo dei ragazzi, restare in silenzio ed evitare ogni contatto. Non appena verranno a cercarci, esprimere non la delusione, bensì la sofferenza per quanto hanno fatto. Non parlare male del padre: un atteggiamento di critica innesca nei bambini un profondo senso di smarrimento. 

Mai far sentire ai figli il desiderio di averli accanto, per paura di perderli, che diventino grandi e vadano via. Una mamma che seduce innocentemente il proprio figlio perché senta il piacere di restare a casa piuttosto che esplorare il mondo e volare via, sta uccidendo il suo futuro. 

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