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Bimbi: pollo in tavola, tutti i benefici

La parola al pediatra

Sanihelp.it – C’è un alimento che sembra mettere d’accordo tutti in famiglia: il pollo. Piace alle mamme perché  è una carne magra ma anche nutriente (60%), piace ai bambini che in un’ipotetica top 5 lo pongono al quarto posto dopo la triade pasta-pizza-dolci e prima dei formaggi. A conquistarli sono soprattutto la cotoletta e il pollo al forno. Seguono crocchette e scaloppina in padella. È quanto emerge da una ricerca Doxa/Unaitalia.


Le mamme italiane si occupano in prima persona dell'alimentazione familiare (il 90% prepara personalmente i pasti ai bambini), scelgono solo prodotti di qualità e made in Italy (9 su 10) e sono iper-critiche: solo il 24% promuove la dieta dei figli. Da un lato sono attente e pignole, dall'altro ansiose e insicure: 4 su 10, circa due milioni, ammette di avere dubbi su cosa far mangiare ai figli.

Secondo la ricerca a mettere in ansia è soprattutto il timore che i figli non seguano una dieta equilibrata (61%) e non consumino a sufficienza frutta e verdura (55%). La carne viene promossa e compare nel menù in media 3 volte a settimana, con una preferenza per il pollo (2 volte a settimana).   

Pane e pasta compaiono quasi quotidianamente nel menù dei bambini. Molto meno presenti cereali, riso e patate. Proporre quotidianamente pasta e pane è una scelta corretta secondo Giuseppe Morino, Resp. UO Educazione Alimentare dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, che consiglia però di non associare questi alimenti tra loro e di differenziare il più possibile, inserendo cereali più ricchi di fibre o prediligere pasta e pane integrali.

«La carne è un alimento dall’elevato valore nutritivo, fonte di nutrienti e micronutrienti solitamente assenti (come la vitamina B12), o scarsamente rappresentati (zinco, selenio, niacina e riboflavina), o meno biodisponibili (come il ferro) nei prodotti di origine vegetale. Buona la scelta di prediligere le carni bianche, ottima fonte di  proteine, con pochi grassi e di buona qualità, un'elevata digeribilità e un ragionevole apporto calorico – continua il pediatra – È importante la rotazione degli alimenti proteici, proponendo pesce, carne e legumi ognuno almeno 3 volte a settimana. I restanti giorni si possono alternare uova, prosciutto o formaggi (1-2 volte a settimana al massimo)».

Permangono nelle mamme lacune e pregiudizi: il 49% ritiene (a torto) che la carne di pollo contenga ormoni, mentre il loro utilizzo è illegale e non c’è alcun rischio di trovarli. Il 37% ritiene invece che contenga residui di antibiotici, mentre i controlli sanitari confermano che nei polli italiani non c’è alcun residuo pericoloso per l'uomo. «Il pollo che consumiamo in Italia – spiega Lara Sanfrancesco, Direttore Unaitalia – è sano, sicuro e made in Italy: il 99% è nato, allevato, macellato e confezionato nel nostro Paese».

A proposito di buona alimentazione Sonia Peronaci, cuoca e food blogger, con le sue ricette tranello, propone semplici escamotage per far digerire le verdure ai bimbi. «Giocate con le forme e stravolgetele: nessun bambino potrà resistere a un bruco di polpette di pollo che striscia su un letto di crema di spinaci o broccoli. Trasformate quello che si può in purè e polpette, magari mescolando un po’ gli ingredienti. Se al bambino non piace il cavolfiore, proviamo ad aggiungere una patata e del formaggio grattugiato. Provate con il nascondino: nascondete le verdure come ripieno. Un esempio? Pasta fresca verde (con spinaci) o rosa fluo (con barbabietola)».


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