Sanihelp.it – Uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics ha evidenziato che esiste una correlazione fra la crescita in utero e lo sviluppo di deficit dell’attenzioneiperattività (ADHD).
Gli autori del lavoro di ricerca hanno confrontato i dati relativi a 10321 bambini affettI da ADHD con quelli di 38355 bambini senza il disturbo: tutti i bambini, con o senza disturbo, avevano un’età simile, erano nati più o meno nello stesso periodo e nello stesso posto.
I ricercatori hanno analizzato i dati relativi alle loro cartelle cliniche per scoprire l’età gestazionale alla nascita e se risultavano sottopeso o sovrappeso per l’età gestazionale.
Il rischio ADHD risulta maggiore per ogni settimana antecedente la data presunta del parto.
I bambini con ADHD hanno evidenziato una probabilità 10 volte superiore ai bambini senza disturbo di essere nati fra la 23.ma e la 24.ma settimana di gestazione.
Tale correlazione è rimasta anche tenendo conto di altri fattori di rischio per lo sviluppo di ADHD come l’età della mamma o il suo utilizzo di alcol e droga.
Il rischio ADHD, inoltre, si è rivelato maggiore per i piccoli con uno scarso accrescimento fetale.