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Teenager e gioco d’azzardo: 10 segnali da tenere d’occhio

Un decalogo per i genitori

Sanihelp.it – In Italia è del 49% la percentuale dei giovani tra i 14 e i 19 anni che hanno giocato d'azzardo almeno una volta all'anno, rivela l'Osservatorio Europeo sulle droghe, Doxa, Istat, Nomisma e Unipol, mentre secondo gli studi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in Italia il 33,6% degli under 18 tenta la sorte con i gratta e vinci e frequenta le agenzie di scommesse. Spesso genitori e insegnanti non sono in grado di riconoscere i segnali lanciati dai giovani a rischio. 


Si tratta di una dipendenza senza sostanze che rientra in quella più ampia da internet. Tutto si incentra sul craving: il desiderio improvviso di giocare d'azzardo, l'astinenza (irrequietezza con sintomi fisici e psicologici se non si riesce a giocare) e la tolleranza, intesa come un aumento progressivo del tempo di gioco con disinteresse verso gli hobby precedenti. Il gioco diventa pericolo quando si perde la capacità di stabilire e rispettare un determinato limite di tempo e denaro da impiegare. 

È fondamentale l'attenzione da parte del nucleo familiare a questi segnali indicatori. 
1. Frequenti assenze scolastiche ingiustificate.
2. Disturbi del sonno. 
3. Furti di denaro o oggetti di valore in casa. 
4. Disinteresse verso attività ricreative o ritiro da interessi e hobby e da affetti fino a quel momento considerati fondamentali.
5. Sviluppo di sintomi dissociativi e ritiro sociale.
6. Disinteresse verso attività scolastiche e calo di voti e performance scolastiche. 
7. Perdita del senso di realtà.
8. Obesità.
9. Aumento progressivo del tempo dedicato a internet. Assorbimento eccessivo verso un determinato gioco e mancanza di autocontrollo sul tempo dedicato. 10. Insorgenza di condotte fino a quel momento considerate inusuali come mentire e/o rubare.

Queste sono le prime conseguenze pericolose causate dall'assorbimento nei mondi virtuali. Secondo l'Osservatorio Nazionale sulla Salute dell'Infanzia e dell'Adolescenza, in Italia il 20% dei ragazzi tra i 10 e i 17 anni frequenta agenzie di scommesse e il 25% dei più piccoli (di età compresa tra i 7 e i 9 anni) usa la paghetta per lotterie e gratta e vinci. Per fronteggiare la dipendenza è fondamentale non sottovalutarne l'entità e avviare interventi terapeutici specifici in strutture che forniscano servizi psicologici a sostegno del giocatore e del suo nucleo familiare.

Un'indagine del Moige (Movimento italiano genitori) ha inoltre rilevato che l’83% dei ragazzi conosce la norma che vieta il gioco con vincita in denaro  ai minori di 18 anni. Al 62% non è stato chiesto un documento per verificare l’età e, nel 54%, dei casi, anche qualora sia stata verificata la minore età, i rivenditori non si sono rifiutati di farli giocare. Sono le scommesse la principale azione di gioco d’azzardo che praticano i minori, che sono privilegiate nel 58% delle scelte dei minori.

Anche rispetto al gioco d’azzardo online, pare che i controlli non siano efficaci a fermare i ragazzi: il 50% dei giocatori dice di essere riuscito ad aggirare il controllo dell’età. Un dato interessante emerge dalla domanda su come hanno conosciuto il gioco d’azzardo: il 45% del campione dice di aver visto una pubblicità in tv.

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