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Gola, naso e orecchie: i rimedi dolci per i bambini

I consigli del pediatra

Sanihelp.it – Con i primi freddi autunnali, il mal di gola è uno dei principali disturbi lamentati dai bambini. In particolare, faringite e laringite acute sono dovute all’infiammazione della mucosa della faringe, della laringe e delle corde vocali. Il più delle volte la causa è virale, ma l’infezione può essere anche batterica.


Nel caso in cui l’infezione batterica sia causata da Streptococco, la terapia deve essere antibiotica per evitare le possibili complicanze reumatiche; nei casi di infezioni batteriche non streptococciche, il medico deciderà se e quando utilizzare una terapia antibiotica.

I sintomi più comuni sono il mal di gola centrale o laterale, spontaneo o provocato dalla deglutizione, e la febbre. Il medicinale omeopatico da assumere in caso di faringite acuta con bruciore o dolore diffuso alla gola e febbre è Belladonna 9 CH, 5 granuli ogni 2 ore.

Phytolacca decandra 9 CH è preferibile quando le tonsille del bimbo sono arrossate, dolenti, con irradiazione del dolore alle orecchie durante la deglutizione (5 granuli ogni 2 ore).

La laringite acuta si presenta di solito con raucedine, dolore laringeo e tosse secca o abbaiante. Solitamente consiglio Aconitum napellus 9 CH (5 granuli ogni 2 ore) se c’è febbre alta. In caso di raucedine, afonia, disfonia e affaticamento delle corde vocali è invece utile il medicinale omeopatico Homeox, 2 compresse ogni ora, diradando l’assunzione in funzione del miglioramento dei sintomi. 

Per il mal di gola che spesso si aggiunge agli stati febbrili e da raffreddamento, si può dare al bambino Homéogène 9, una compressa ogni ora da sciogliere lentamente in bocca, diradando l’assunzione in base al decorso.
 
Anche la tosse è uno dei sintomi più comuni delle affezioni autunnali e invernali da raffreddamento. Per quanto rappresenti un'indispensabile reazione naturale, può generare uno spiacevole circolo vizioso soprattutto quando è secca e stizzosa: ogni colpo di tosse, infatti, acuisce l’infiammazione della mucosa respiratoria già sollecitata, irritandola e complicando il problema.

Esistono vari tipi di tosse e per ciascuno possiamo identificare un medicinale omeopatico. Tosse secca di origine laringo-tracheale peggiorato dal movimento: Bryonia 9 CH (5 granuli ogni 3 ore, o al bisogno). Tosse con una sensazione di bruciore profondo localizzato dietro lo sterno, aggravata quando si respira aria fredda e verso sera, con sete intensa: Spongia tosta 9 CH (5 granuli ogni 3 ore, o al bisogno).


Per le crisi di tosse secca notturna con timbro rauco e profondo, che tiene sveglio il bimbo e provoca fastidio: Drosera 9 CH (5 granuli ogni 3 ore, o al bisogno). Per la tosse grassa con accessi di tosse e secrezioni vischiose, che provocano sensazione di nausea e qualche volta vomito (la forma più diffusa tra i bambini): Ipeca 9 CH (5 granuli ogni 3 ore). Antimonium tartaricum 9 CH, con le medesime modalità prescrittive, quando la tosse è inefficace, ovvero non riesce a espettorare i muchi.

Esistono poi sciroppi omeopatici che contengono una selezione di principi attivi riconosciuti per la loro azione sull’irritazione delle vie aeree: non contenendo sostanze mucolitiche, possono essere somministrati anche ai bambini di età inferiore ai 2 anni.

I rimedi omeopatici possono aiutare anche in caso di sinusite e otite. La sinusite acuta è l’infiammazione della mucosa che riveste i seni paranasali. Le cause possono essere virali o batteriche. La sintomatologia dipende dalla sede dell’infiammazione: nella sinusite frontale, il bimbo lamenterà dolore alla radice del naso, mentre nella sinusite mascellare il dolore sarà a livello degli zigomi e delle arcate dentarie.

Quando la secrezione nasale sierosa è scarsa o nulla, il medicinale omeopatico da usare è Sticta pulmonaria 5 CH, mentre Kalium iodatum 5 CH (entrambi 5 granuli, 4 volte al giorno) è indicato in caso di sinusite frontale con secrezione sierosa moderata e dolore alla radice del naso.

Per le sinusiti con secrezione mucopurulenta, soprattutto mascellari, esistono medicinali omeopatici, quali Kalium bichromicum 7 CH e Hydrastis 7 CH, come terapia di esordio, nella posologia di 5 granuli 3 volte al dì.

Il medico deve però monitorare attentamente l’evoluzione della malattia nel bimbo perché, se non migliora significativamente entro 48 ore, potrebbe essere necessario cominciare una terapia antibiotica.
 
L’otite è un’infiammazione dell’orecchio medio o esterno. Provocata di solito da agenti virali, può tuttavia avere anche un’eziologia batterica. L’otite media si manifesta con otalgia, ipoacusia, senso di ovattamento all’orecchio e a volte febbre media o bassa.

Gli studi clinici controllati e quelli osservazionali, realizzati negli ultimi 20 anni, hanno mostrato come nel 70% circa dei casi i sintomi si risolvono spontaneamente entro 3 giorni e quindi solo una parte delle otiti catarrali necessita di terapia antibiotica. Tuttavia è necessario monitorare l’evoluzione della patologia, cosa che spesso richiede un esame otoscopico.

Consigliati, ai bimbi non colpiti da otiti catarrali, 5 granuli ogni 8 ore di Ferrum phosphoricum 9 CH (in assenza di febbre), mentre se è presente febbre è preferibile Belladonna 9 CH, 5 granuli ogni 6 ore, fino al miglioramento dei sintomi.

Spesso, come la rinite e la sinusite, anche l’otite è recidivante, in particolar modo nei bambini, e molte volte è la conseguenza di un banale raffreddamento. Se dopo giorni, l’otite non dovesse passare, bisognerà sottoporre il bimbo a un tampone auricolare.

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