Che si tratti della solita trovata pubblicitaria per incoraggiare anche i più pigri ad avvicinarsi all’attività fisica, oppure dell’inizio di una vera e propria rivoluzione, comunque sia 2.5 minuti sono alla portata di tutti.
I dettagli dello studio
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Lo studio, pubblicato sull’European Journal of Applied Physiology e condotto sotto la supervisione del professor Kyle Sevits ha coinvolto 5 ragazzi che, dopo essersi sottoposti ad accurate visite mediche, hanno vissuto per due giorni in una camera attrezzata come una stanza d'ospedale, seguendo una dieta stabilizzante per il peso (che non provocasse dunque variazioni sia in eccesso che in difetto) e svolgendo solo attività sedentarie. Unica attività fisica consentita: due minuti e mezzo di pedalata alla massima velocità possibile, su una bici da camera impostata alla massima resistenza.