Sanihelp.it – La fascite plantare è una infiammazione che interessa i fasci fibrosi della pianta del piede; tali fibre sono molto spesse ma quando vengono sottoposte a stress eccessivo e ripetuto possono nel tempo sviluppare suddetta patologia.
La fascite non sempre si maifesta attraverso gli stessi sintomi: talvolta il dolore compare al centro del tallone, in alcuni casi si insinua al centro della pianta del piede irradiandosi fino alle dita, in altri ancora risale fin sulla parte posteriore della gamba.
Il dolore può essere molto intenso, tanto da impedire non solo la corsa, ma persino una semplice passeggiata; a volte può invece manifestarsi in modo blando. In entrambi i casi non va comunque trascurato poichè questa patologia non regredisce naturalmente e, se non curata, può trascinarsi a lungo.
All’orgine della fascite ci sono spesso una eccessiva sollecitazione del tallone (come quella che si verifica durante la corsa, soprattutto se gli allenamenti sono troppo intensi rispetto al proprio grado di preparazione), una ridotta estendibilità del tendine d’Achille, una condizione di sovrappeso o ancora alcune caratteritiche anatomiche predisponenti quali ad esempio il piede piatto o cavo.
«La terapia migliore da applicare fin da subito è il riposo che deve essere assoluto. Evitare dunque non solo di correre, ma anche di pedalare ecc. per non sollecitare il tallone più di quanto non sia strettamente necessario per svolgere le normali attività quotidiane. Per le donne poi divieto categorico di indossare le scarpe con il tacco.» consiglia Gianuca Spinelli, massofisioterapista e personal trainer che segue, tra gli altri, triatleti professionisti del calibro di Ivan Risti e Daniel Fontana. «Utile può essere far rotolare una lattina ghiacciata sotto la pianta del piede più volte al giorno». Conclude l’esperto «Suggerisco infine di sottoporsi, superata la fase acuta, a sedute di massoterapia e stretching specifico per l’allungamento della fascia plantare e del tricipite surale in toto.»