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Dolori muscolari dopo lo sport: a cosa sono dovuti?

Sport e fitness

Sanihelp.it – Anche in condizioni di riposo le cellule dell’organismo producono acido lattico, che serve per generare energia ed è anche usato per la sintesi di glucosio/glicogeno. Quando però è prodotto in eccesso, si accumula nei muscoli e produce tossine che causano crampi, dolori e stanchezza muscolare. Questo è ciò che accade durante un esercizio fisico, soprattutto se intenso. 
Nel giro di un’ora o al massimo di qualche ora, tuttavia, l’acido lattico viene smaltito. Nonostante questo, molte persone sono convinte che i doloretti che si possono avvertire nei giorni successivi all’allenamento siano dovuti sempre a questa sostanza, quando in realtà sono da attribuirsi a microlesioni delle fibre muscolari, che si possono danneggiare durante un’attività fisica particolarmente energica, soprattutto negli allungamenti che causano tensione, e a causa dei processi infiammatori riparativi che seguono. Il dolore raggiunge il picco nei due giorni successivi all’esercizio (ma ormai l’acido lattico è stato rimosso) e si risolve di solito entro 96 ore. 
Si può contenere il problema mediante il riscaldamento prima dell’allenamento, che prepara il corpo agli esercizi e migliora la funzione muscolare. La durata e il tipo di riscaldamento necessario possono variare a seconda dell’attività che si vuole intraprendere, delle condizioni fisiche della persona e delle condizioni ambientali. L’idratazione durante lo sport è fondamentale, quindi è bene tenere a portata di mano una borraccia con dell’acqua, magari con aggiunta di sali minerali, in modo da reintegrare i liquidi durante la sessione e subito dopo. Riveste importanza anche il defaticamento muscolare, che consiste nel continuare l’esercizio a ritmi molto meno sostenuti.


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