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Recupero attivo, il Pilates e tutti gli esercizi indicati

Consigli pratici

Sanihelp.it – I giorni di riposo, anche detti giorni di Rest, sono molto utili, ma per tante persone restano un po' un mistero. In molti, infatti, non sanno cosa fare e come recuperare senza impigrirsi.


Conoscere le caratteristiche del così detto recupero attivo può essere utile, così come comprendere quali esercizi si potranno realmente realizzare per sentirsi subito meglio e rendere di più anche nel prorpio allenamento successivo.

Che cos'è il recupero attivo?

Il recupero attivo consiste nell'eseguire alcuni esercizi a basso impatto durante i giorni di riposo.

Questi esercizi non dovranno avere un grande impatto sul corpo e sul battito cardiaco, e si dovranno focalizzare soprattutto sull'allungamento.

Quali esercizi sono indicati?

Il classico stretching viene indicato come un elemento fondamentale nel caso di un recupero attivo, ma esistono anche altre alternative.


Un esempio è costituito dal Pilates, soprattutto nel caso del Mat Pilates, eseguito senza attrezzi e focalizzato sull'allungamento più che sul potenziamento dei muscoli.

Anche lo yoga può essere utile, così come una camminata, soprattutto nel caso in cui si segua un regime molto controllato di esercizi aerobici.

Quanto deve durare il recupero attivo?

Il recupero attivo non dovrebbe essere l'ennesimo allenamento, ma un momento per prendersi una pausa.

Per questo, potrete concentrarvi sul recupero per una trentina di minuti, eseguendo pochi esercizi ma in modo lento.

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