Advertisement
HomeFitnessCorsa in salita: quali vantaggi?

Corsa in salita: quali vantaggi?

Sport e fitness

Sanihelp.it – La salita nella corsa su strada non è molto ben vista, in quanto il fiato si accorcia, i muscoli si tendono, la frequenza cardiaca aumenta, tutto nella norma poiché si sta andando contro la forza di gravità.


Tuttavia, questa pratica ha i suoi affezionati e non è riservata a pochi come si può pensare, anzi può costituire una sfida, magari un gioco tra amici.

La forza e la tecnica sono le due componenti che si allenano con questo tipo di corsa.

Correre in salita consente di sviluppare resistenza, velocità e potenza muscolare dei muscoli degli arti inferiori. 

Questo tipo di corsa va gestito diversamente dalla corsa in pianura. 

Bisogna spostare il baricentro in avanti, tenere le spalle dritte, appoggiando più superficie possibile relativamente alla pendenza della salita.

Più la salita sarà in pendenza, minore sarà la superficie di piede che contribuisce alla spinta. 


L’aumento della velocità viene dato da un aumento della frequenza del passo e non della sua ampiezza.

Un errore è quello di affrontare la salita in economia, riducendo la velocità e alzando poco i piedi. Questo si può fare se si trova un tratto in salita durante una maratona, ma non se la gara si svolge tutta in salita.

I tipi di allenamento sono diversi. Nello sprint in salita si corre con scatti veloci su un tratto piuttosto breve, di circa 50-80 metri, mentre nelle salite lunghe costanti si percorrono anche 2-4 chilometri, in modo da allenare la resistenza di base. Ci sono poi le ripetute corte in salita, con scatti come per lo sprint, ma meno esplosivi, di lunghezza tra 80 e 200 metri, che sviluppano la forza e si concentrano sulla tecnica di corsa, e le ripetute lunghe, con velocità costante, con lunghezza tra 300 e 1000 metri, che sviluppano la forza, la resistenza e il metabolismo anaerobico.

Provare questi allenamenti si tradurrà in una forma migliore in minor tempo.

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...