Sanihelp.it – Fra le infinite ricchezze che offre la Valle d'Aosta, vi sono alcuni itinerari escursionistici d'alta quota di eccezionale bellezza, dove è possibile scoprire le tradizioni montanare, assaporare i prodotti tipici, ammirare le straordinarie architetture dei piccoli paesi alpini; il tutto camminando su antichi sentieri, zaino in spalla, immersi nel silenzio delle grandi montagne, fra distese di fiori e animali selvatici e soggiornando presso confortevoli rifugi alpini. È questo lo scenario che viene offerto dalle Alte Vie 1 e 2.
Il Tor des Géants è la prima e unica gara che unisce la lunga distanza all'individualità del corridore: non sono imposte dall'organizzazione tappe forzate, vincerà chi metterà meno tempo gestendo in autonomia i riposi e le fermate ai ristori. L’iniziativa coinvolge una regione intera, lungo i suoi bellissimi sentieri ai piedi dei più importanti 4000 delle Alpi e attraverso il Parco Nazionale del Gran Paradiso e quello Regionale del Mont Avic.
Il percorso si snoda lungo le due Alte Vie della Valle d'Aosta con partenza e arrivo a Courmayeur per un totale di circa 330 km (200 miglia) e 24000 metri di dislivello positivo. Il tempo massimo per concludere la prova è di 150 ore.
Lo scopo di questo trail non è solo sportivo, ma è soprattutto un mezzo di promozione turistica per il territorio valdostano e i comuni coinvolti. Il trail e l'ultratrail sono le discipline sportive outdoor che in questo momento stanno avendo il maggiore sviluppo. Gli iscritti a questo tipo di gara provengono da tutto il mondo e da ogni estrazione sociale, sono prevalentemente uomini, ma c’è anche una percentuale femminile.
Il mondo del trail, accomuna diverse persone che non solo praticano attività sportiva, ma credono e rispettano valori importanti che costituiscono l'etica dello Sport.
Il rispetto delle persone: se stessi (niente inganni), gli altri (prestare assistenza a un altro corridore in difficoltà) e i volontari. Il rispetto della natura: preservare flora e fauna evitando di abbandonare rifiuti e seguire i sentieri segnalati, evitando così l’erosione del suolo. La condivisione e la solidarietà: concorrenti e volontari si attivano per fornire un supporto in qualsiasi situazione. La corsa ha anche un fine umanitario: questo invita a relativizzare la propria sofferenza.
I trekker, attraverso itinerari del tutto escursionistici, faranno il giro completo della Valle d’Aosta, ritornando con le proprie forze, al punto di partenza e riempiranno così lo zaino di avventura e gli occhi di meraviglia.