Sanihelp.it – Non è un film, né l’invenzione di qualche estroso scrittore. È la nuova frontiera del surf. Niente più acqua o neve, ma un manto di cenere a far volare la tavola. La novità è già un successo sul Cerro Negro, in Nicaragua, il più giovane vulcano attivo dell’emisfero occidentale: nato nel 1850, alto solo 675 metri, ha già eruttato venti volte.
Per raggiungere il Cerro Negro occorre partire da Leon, una città coloniale a circa trenta chilometri dal vulcano.
Il pioniere di questa nuova pratica è stato l’australiano Darryn Webb, che oggi è il proprietario del Bigfoot Hostel, un ostello divertente e dinamico, situato nel centro di Leon, in un’antica casa coloniale recentemente ristrutturata.
Il Bigfoot è sicuramente il luogo ideale per iniziare questa nuova avventura. Dopo un viaggio di circa quaranta minuti dalla base, si giunge al vulcano nero (Cerro Negro vuol dire proprio montagna nera) e in meno di un’ora si è in vetta. Una volta in cima gli accompagnatori terranno una lezione sul boarding e dopo una veloce corsa di allenamento di cinque metri, si è pronti per la discesa.
Basta una spinta iniziale per dar via alla corsa: 60 km/h di pura adrenalina!